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solidarietÀ 

Grande serata benefica grazie a Lions e Aseop

SERENA FREGNI

Una cena di beneficenza organizzata da Lions Club di Castelnuovo Rangone insieme a Aseop (Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica) per raccogliere fondi a sostegno del progetto di Aseop,...

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Una cena di beneficenza organizzata da Lions Club di Castelnuovo Rangone insieme a Aseop (Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica) per raccogliere fondi a sostegno del progetto di Aseop, “La casa di Fausta” e per quello del Lions Club, a sostegno della ristrutturazione di aule per bambini disabili della scuola primaria di Montale. Ad accompagnare la cena che si è tenuta al Modena Golf & Country Club, i piatti di Luca Marchini, chef del ristorante “L’erba del Re” che ha preso parte all’evento e creato il menù della serata. «Noi come Lions - commenta Walter Varini, presidente del Lions Club di Castelnuovo - abbiamo iniziato un lavoro di ristrutturazione di due aule della scuola “Anna Frank” di Montale per bambini disabili, questo è solo il primo dei progetti che abbiamo intenzione di portare avanti. L’Aseop c’è sempre stata vicino e tuttora è al nostro fianco e per noi è molto importante».

Un connubio vincente anche per il presidente di Aseop, Erio Bagni: «Questa raccolta fondi è molto importante perché si potrà andare a sostenere il nostro progetto della Casa di Fausta, realizzato due anni e mezzo fa, una casa dove abbiamo 12 appartamenti sempre occupati e dove aiutiamo tante persone, in particolare tanti bambini che hanno bisogno di sostegno. Ringraziamo davvero Lions Club e tutte le persone che hanno contribuito e che contribuiscono ogni giorno per sostenere nostri progetti. Un grazie di cuore a tutti i volontari». Realtà che contribuiscono anche alla ricerca, che non deve mai cessare e che ogni giorno fa passi in avanti come raccontano il docente di oncologia, Massimo Dominici e il professore Khalid Shah della Harvard University presente alla serata: «Ad oggi la chemioterapia ha generato molti benefici ma c’è ancora spazio per migliorare, potenziando la risposta immune e riducendo anche gli effetti collaterali, avere un farmaco che è in grado di curare senza effetti collaterali è il lavoro che stiamo portando avanti, a Boston e a Modena, per cercare di curare chi ancora ha una prognosi infausta». —

SERENA FREGNI

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