Quando i nostri problemi diventano un racconto la follia diventa speranza
Le storie di chi affronta ogni giorno le difficoltà del disagio mentale narrate in un libro pubblicato grazie agli stessi autori
La narrazione è un gioco, uno scambio tra chi narra e chi ascolta. E liberare le storie permette di essere tutti a conoscenza di ciò che accade in mondi vicini o lontani dai nostri. Se ne parlerà domani dalle 14 alle 20 presso Lo Spazio Nuovo di via IV Novembre 40/b a Modena, dove si terrà l’evento “La narrazione come strumento di azione” promosso dal collettivo modenese Le Parole Ritrovate, che fa parte della rete nazionale, Aliante Cooperativa sociale, Associazione Idee in Circolo, Social Point Modena, Spazio Ripresa, in collaborazione con Le Parole Ritrovate nazionale.
«In questi incontri, dove ciascuno è libero di raccontarsi, si cercano temi e problematiche che di volta in volta vengono proposte all’assemblea provinciale, sperimentando nuove modalità di mutuo aiuto e confronto» dicono gli organizzatori.
Nel 2017, il collettivo di Parole ritrovate di Castelfranco ha prodotto il volume “Manuale di sopravvivenza ai Centri di Salute Mentale” .
«Così abbiamo iniziato a parlarne - spiega Alessia, vicepresidente del Circolo - e a raccogliere i testi che chiunque poteva inviarci. Abbiamo poi bussato alla porta della casa editrice “Sensibili alle Foglie” ed è nato il libro».
“E adesso parliamo noi. Terapia al bisogno per i pregiudizi” questo il titolo della pubblicazione che verrà presentata domani alle 18.30 allo Spazio Nuovo. «Con un linguaggio diretto e figurativo - dicono i promotori - vuole toccare le emozioni, chiunque potrà riconoscersi e trasmettere un sapere che diventi uno strumento di accompagnamento. Con questa pubblicazione da persone che vivono il disagio gli autori diventano promotori di cultura, riappropriandosi del diritto alla cittadinanza attiva».
«È stato faticoso ma al contempo gratificante perché ha permesso di dar voce a tutti noi - conclude Alessia - Non sempre utenti e volontari hanno spazi di espressione e tanti non credevano che avrebbero potuto scrivere di sé e raccontare la propria esperienza, anche a beneficio di altri. Scrivere di sé rappresenta un grande modo per buttare fuori un'incredibile energia. Questo libro rappresenta tutti noi: sono le voci della follia, le portiamo a voi nella speranza che diventiate un po' folli!».
Al momento è possibile acquistare il libro online, nelle librerie e contattando l’associazione Idee in Circolo (associazioneideeincircolo@gmail.com; fb: Associazione idee in circolo). —
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