Rubbiani: «Il dissequestro? Conferma la bontà delle scelte»
L’ex sindaco interviene dopo che il Tribunale ha dato l’ok all’utilizzo della materna «Gli ostacoli dell’opposizione ora li paga la comunità con i forti ritardi nei lavori»
SERRA
Il dissequestro della materna di Serra non significa proscioglimento: il pm Katia Marino potrebbe fare ricorso in Cassazione, oppure chiedere lo stesso l'apertura di un processo con l'accusa di omissione d'atti d'ufficio nei confronti dell'attuale sindaco Claudio Bartolacelli, del suo predecessore Roberto Rubbiani e del vice Simone Gianaroli. Ma è sicuramente una strada più in salita adesso dopo che il Riesame, nel Collegio presieduto dal giudice Federico Meriggi, non ha ravvisato “fumus” di reato. Possibile quindi l'archiviazione. Il dissequestro dell'edificio così com'è, non condizionato all'esecuzione immediata di alcun lavoro, conduce anche la precedente amministrazione a rivendicare correttezza di operato. Nell'avere cioè tenuto aperta la scuola per tutto l'anno 2017/2018 nonostante l'indice antisismico di 0,26 inferiore allo 0,60 introdotto a inizio 2018 nell'ambito delle norme tecniche di costruzione. L'ex sindaco nell'estate 2017 aveva chiuso elementari e medie per criticità statiche, ma aveva "risparmiato" l'asilo a seguito di rilievi che avevano escluso qui problemi di staticità, pur in presenza di una questione antisismica. Era possibile tener aperto in quelle condizioni? Rubbiani all'epoca, a seguito di consulenze tecnico-legali, si convinse di sì, ritenendo che la norma 2018 imponesse l'obbligo non di adeguare subito l'edificio in questione allo 0,60 ma di pianificare l'intervento per arrivarci. Si leggeranno le motivazioni, ma di fatto il Riesame col dissequestro ha mostrato di condividere la linea di “tolleranza” sull'indice. E Rubbiani, che al ricevimento dell'avviso di garanzia aveva auspicato un'opportuno approfondimento legale della questione, esprime la sua soddisfazione levandosi anche qualche sassolino dalle scarpe: «Il Riesame nel cancellare il decreto di sequestro della scuola d'infanzia ha respinto anche le denunce presentate dai genitori – nota - riconoscendo così la legittimità delle decisioni della precedente giunta, che assieme all'inagibilità di elementari e medie dispose l'integrazione del programma di edilizia scolastica 2018-2020 con la previsione di un intervento di adeguamento della scuola d'infanzia in questione. Chi ha approvato correttamente il programma, finanziandolo soprattutto con risorse recuperate dalle economie di bilancio realizzate tra il 2014 e i primi mesi del 2018, ha agito con legalità, responsabilità, rapidità e coerenza finanziando opere necessarie ed urgenti». Quindi l'appunto: «Purtroppo queste opere sono state osteggiate sin dall'inizio dell'iter con ostacoli di ogni tipo da un'opposizione ossessivamente contraria alla valorizzazione ed utilizzo del patrimonio immobiliare esistente tramite ristrutturazione. Questo ha determinato inevitabilmente ritardi che hanno allungato e allungheranno ancora in maniera inopportuna i tempi di realizzazione degli interventi. Si tratta di un effetto "collaterale" non secondario: per me e per la mia amministrazione, l'elemento rapidità nel risolvere la "crisi scuole" era di primaria importanza, alla luce dei disagi patiti da studenti e professori nelle sistemazioni provvisorie». —
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