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Sassuolo, il dialetto di Nek e Bertoli esalta “I Giaràun dla luna”

Alfonso Scibona
Sassuolo, il dialetto di Nek e Bertoli esalta “I Giaràun dla luna”

Lo spettacolo in piazza Garibaldi in memoria di Biasin all’insegna della musica Alberto per ricordare il padre Pierangelo è rientrato da Milazzo. Applausi a tutti

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MODENA. Emozione palpabile tra tutti, perchè alla fine, salire sul palco di casa non è un evento di tutti i giorni, anche per una “stella” come Nek.

E anche per un “giovane navigato” come Alberto Bertoli, o anche per altri protagonisti dello spettacolo “I Giaràun d'la luna”, che ha richiamato ieri pomeriggio in piazza Garibaldi a Sassuolo, il pubblico delle grandi occasioni.

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L’evento è stato la degna conclusione della “tre giorni” dedicata al professor Gian Paolo Biasin, che magari con la musica non c’entrava tanto (visto che la sua è stata una vita dedicata all’insegnamento, soprattutto a Berkeley, negli Stati Uniti, continente dove è diventato una personalità) ma che aveva coniato lo slogan per il progetto di un album in dialetto (e ne aveva scritto la presentazione). Album rimasterizzato e rivenduto in piazza in questa seconda occasione, il bis con qualche assenza “forzata”, della prima edizione celebrata nel 1995.

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Allora c’era un grande giovane Nek, che aveva polarizzato l’attenzione cantando 4 brani del cd; ieri c’è stato lo stesso Nek, con la stessa forza e lo stesso impegno.

Con lui, come detto, quasi tutti gli altri della passata avventura, meno Caterina Caselli (indisposta) e meno quel Pierangelo Bertoli, scomparso nel 2002, che del dialetto sassolese in musica era stato un paladino senza risparmiarsi.

Il Bertoli presente, Alberto, ha fatto un blitz vero e proprio per esserci, visto che sabato sera era a cantare a Milazzo, in Sicilia. Tanta gente che ha inneggiato ai proprio beniamini, Nek in testa e, se i più giovani non conoscevano benissimo dialetto e parole del brani presentati, per coloro che hanno adesso i capelli grigi, è stata occasione per accompagnare direttamente le canzoni eseguite sul palco.

Il concerto, come detto, è partito dalla riproposizione di un cd realizzato nel 1995 che conteneva 18 canzoni in dialetto sassolese che grazie ad una efficace rimasterizzazione viene riproposto in vendita da ieri al prezzo di 10 euro.

Oltre a Nek e Bertoli sono saliti sul palco Alberto Bertoni, Marco Baroni, Marco Dieci, Paolo Francia, Mauro Gambarelli, Donatella Brunelli, Toto Bertoli, Giorgio Bertolani, Chiara Casini. Ad accompagnarli i musicisti “storici” del progetto: Gigi Cervi, Marco Bolgiani, Giorgio Buttazzo, Leie Monti, Alessio Borghi, Moreno Bartolacelli, Claudio Ughetti e Marco Dieci, tutti presentati da Renato Borghi.

Tante le copie del cd vendute (che continuerà ad essere in circolazione fino ad esaurimento) e fregiate dagli autografi dei protagonisti, primo tra tutti, Nek.

Il progetto, coordinato da R&S&C, ha goduto del contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e del patrocinio del Comune di Sassuolo.

Proprio il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, nel suo saluto sul palco, ha plaudito a questo genere di rappresentazioni (che ha anche uno sfondo benefico) che riescono a coagulare i sassolesi e tenere vivo quel senso di appartenenza che è ancor ben radicato negli abitanti.

Ultima nota di cronaca: seconda parte è stata necessariamente più veloce a causa del forte vento che ha investito la piazza sassolese, come tutta la provincia. —
 

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