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IL PROCURATORE MUSTI 

«Attenzione massima» Cgil: «Cento denunce»

«Con questa indagine la Procura di Modena conferma la massima attenzione rivolta al delicato problema dello sfruttamento del lavoro, attraverso la puntuale applicazione delle norme di legge».Così il...

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«Con questa indagine la Procura di Modena conferma la massima attenzione rivolta al delicato problema dello sfruttamento del lavoro, attraverso la puntuale applicazione delle norme di legge».

Così il procuratore capo, Lucia Musti, commenta l’operazione. «Anche la nostra Regione - aggiunge Musti - non è indenne dal fenomeno del caporalato. Esprimo la massima soddisfazione, per l’operato del procuratore aggiunto Giuseppe Di Giorgio e della Guardia di finanza».

Dalla Flai Cgil, che ha seguito gli ultimi mesi e parecchi lavoratori nelle loro rivendicazioni salariali ricordano l’epoca in cui ci fu una operazione particolare, in relazione alla coop Savignanese, che condusse ad una inchiesta importante. «Da allora avremo presentato un centinaio di denunce, ma tra archiviazioni, prescrizioni e difficoltà varie non se ne è fatto nulla. Siamo soddisfatti di questa rinnovata determinazione a perseguire le illegalità», spiega il referente regionale Umberto Franciosi.

Cgil aveva anche pubblicato un cosiddetto “libro bianco” per mettere a conoscenza del fenomeno persistente, nonostante tavoli, confronti e incontri, perchè funzionale al guadagno anche dei grandi gruppi, che consiste anche nella intermediazione illecita (nel reperimento di un posto di lavoro, in sostanza) senza seguire le norme. È possibile, spiega Franciosi - che l’evasione riguardi in particolare l’Iva. —

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