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elezioni del 2019 

Candidatura di Bellelli Malumori all’assemblea Pd

Serena Arbizzi
Candidatura di Bellelli Malumori all’assemblea Pd

Forti critiche sulle modalità con cui il sindaco si è riproposto per il nuovo mandato Distribuito un documento che parla delle primarie di coalizione entro febbraio

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Un’assemblea da cui sono emersi pesanti malumori, soprattutto legati alle modalità con cui il sindaco Alberto Bellelli ha deciso di annunciare la propria ricandidatura. Giunta poco compatta, con il vicesindaco Simone Morelli che da qualche settimana partecipa a momenti di confronto con Carpi Futura in vista delle amministrative e. ancora, mancata coesione sul documento distribuito agli iscritti a inizio serata. Tutto questo con le primarie di coalizione da svolgersi al massimo entro febbraio sullo sfondo.

Sono volati gli stracci all’assemblea del Pd che si è svolta ieri sera al circolo di via Giovanni Pascoli a Carpi. Assemblea introdotta dal segretario cittadino del Pd, Marco Reggiani, che ha rivelato i risultati delle consultazioni, non anonime, di cui si era parlato anche l’estate scorsa, durante la precedente assemblea del Pd. Consultazioni che ha rivelato gradimento nei confronti del sindaco Alberto Bellelli.

Il commento è stato seguito dalla distribuzione di un documento su cui gli iscritti sono stati chiamati a pronunciarsi. Gli ultimi cinque punti del documento, entrando nel dettaglio chiedono di: sostenere la candidatura di Alberto Bellelli, “candidatura - si legge - che siamo disposti a confrontare con altre personalità e sensibilità attraverso le primarie di coalizione entro febbraio 2019”. Il secondo punto impegna la segreteria alla costruzione “del cantiere delle idee e del programma”, insieme a una coalizione larga e coese. Gli ultimi tre punti auspicano che la coalizione si prefissi le primarie entro l’anno, a dispiegare le energie per iniziare la campagna elettorale e sviluppare strategie per mettere in luce le tante cose fatte.

Tra i primi a prendere la parola, il consigliere Paolo Gelli che ha criticato la proposta definendola poco attuale. “Non siamo più a cinque anni fa” ha detto, specificando che il problema non è la persona, ma il contenuto e proseguendo nell’evidenziare che manca compattezza nella giunta. Ed è necessario allargare la coalizione.

Nel mirino degli interventi anche il trasporto pubblico, contestato come tema su cui iniziare la campagna elettorale.

Anche Matteo Cardinazzi, segretario cittadino dei Giovani Democratici ha preso la parola, chiedendo se c’è unità o no nel partito. —



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