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Giunta: «Stanza alta un metro? Falso» E i proprietari gli mostrano le foto

Giunta: «Stanza alta un metro? Falso» E i proprietari gli mostrano le foto

SAN FELICEIn merito all’articolo “Sisma, casa ricostruita. Ma la camera da letto è alta un solo metro” l’Amministrazione interviene con una nota e accusa la Gazzetta: «L’amministrazione ci tiene a...

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In merito all’articolo “Sisma, casa ricostruita. Ma la camera da letto è alta un solo metro” l’Amministrazione interviene con una nota e accusa la Gazzetta: «L’amministrazione ci tiene a precisare la falsità di quanto scritto nell’articolo non firmato. Il progetto citato è stato validato dalla proprietà ed ha ottenuto la cambiale il 4 dicembre 2017 per un valore di 246.024,89 euro, un contributo per la ricostruzione dell’edificio che finanzia interamente l’intervento, senza quote a carico del privato. Si precisa che il progetto presentato prevede camere da letto al primo piano con altezze che vanno da 1,85 a 3,23 metri, oltre una camera da letto al piano terra. Il vincolo di tutela, rispettato dalle cartografie del progettista incaricato, consente il riconoscimento della maggiorazione sul valore del costo parametrico indicato nelle ordinanze. Ci chiediamo a chi giova diffondere notizie false che rischiano solamente di mettere in difficoltà le persone terremotate. Non è il modo corretto per aiutarle». La sostanza: Gazzetta deliberatamente falsa, a danno dei terremotati.

«Non è così - spiegano in replica i famigliari con l’anziana - sabato siamo stati in Comune con il nostro avvocato per chiedere come risolvere la questione e l’assessore Simone Silvestri ci ha invece insistentemente chiesto di denunciare il giornale, e di chiedere al giornalista 150mila euro di risarcimento danni. Non lo faremo».

Nell’articolo in questione, d’altra parte, erano riportate le dichiarazioni dei famigliari della 88enne, del loro avvocato e del titolare dell’impresa, che aveva già provato a spiegare come le misure scritte sul progetto in possesso del Comune non corrispondano alla realtà, perché le misure esterne ed interne non coinciderebbero.

«L’assessore mi ha ripetutamente accusato di aver chiamato la Gazzetta - aggiunge il nipote - In modo così insistente che me ne sono dovuto andare. Ha cambiato un po’ atteggiamento solo quando gli ho mostrato le foto...».

A certificare le misure vere della stanza (alta in buona parte 1 metro e 10, nel punto massimo 2,70, e mancano gli ultimi lavori, inclusi i pavimenti) ci sono decine di foto, scattate con il metro. «A quel punto ci hanno detto che il Comune non può farci più nulla, che ci ha aiutato, e di contestare questa situazione ai progettisti e che come Comune faranno accertamenti solo dopo una nostra segnalazione». «In attesa di questo sviluppo che non ha una data - prosegue la figlia - i lavori restano bloccati, e mia madre che ha 88 anni continua a vivere in container». —

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