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In vacanza con la barca trovano il cadavere della donna scomparsa

di Alberto Setti
In vacanza con la barca trovano il cadavere della donna scomparsa

Macabro incontro di quattro amici di Cavezzo e Mirandola Il racconto: «Era in acqua, avvisata la Guardia Costiera»

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CAVEZZO. Tre amici di Cavezzo e uno di Mirandola. Domenica si trovavano nel mare di Messina, e si sono imbattuti in un macabro ritrovamento, che li ha impegnati con le autorità navali.

A spiegarlo è Daniele, imprenditore cavezzese, alla guida dell’equipaggio di turisti della Bassa: «Siamo partiti dal Lazio, dove abbiamo recuperato la barca che dobbiamo portare a Ravenna. Giunti al largo di Messina all’improvviso in acqua abbiamo notato il cadavere di una donna in costume da bagno. Poveretta, era sicuramente in acqua da molte ore. Il corpo era molto gonfio, sembrava una bambola, ma si trattava certamente di un essere umano. Ci ha fatto impressione. Con noi c’è un medico di Mirandola, che non ci ha messo molto ad inquadrare la situazione...».

L’equipaggio ha allertato la Guardia Costiera e fornendo le indicazioni delle coordinate ha consentito ad una motovedetta di raggiungere la località indicata. Così i marinai hanno potuto recuperare la salma. La stampa siciliana ieri ha parlato dell’avvistamento da parte di un velista: «Ci abbiamo sorriso su», spiega Daniele che la notizia l’ha trovata per caso navigando - stavolta idealmente - su internet. «Perchè nel frattempo siamo già arrivati a Crotone - prosegue - dove però dovremo restare alcuni giorni, viste le condizioni meteo proibitive del mare».

I quattro scelgono di non mettere i loro nomi sul giornale: «Non c’è bisogno non abbiamo fatto niente di eroico, ci siamo solamente premurati che il cadavere di quella povera donna potesse essere recuperato, per darle un nome».

Un nome che a ieri ancora non era certo. Gli investigatori dovranno sottoporre la salma ad un esame autoptico e all’esame del Dna. L’ipotesi più accreditata dalla stampa messinese è che si tratti del cadavere di una donna scomparsa la settimana scorsa a Furnari, dopo essersi buttata in acqua per un bagno. A dare l’allarme, non vedendola rientrare, era stato il fratello. —

 

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