Gazzetta di Modena

Modena

A Pompeano una giornata dedicata al rapporto di una volta con la campagna 

Seminare il futuro grazie al Santa Rita bio caseificio

SERRAMAZZONITradizione e antica civiltà contadina protagoniste la scorsa domenica anche a Pompeano dove il Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964 ha organizzato un'altra festa antica aderendo anche...

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Tradizione e antica civiltà contadina protagoniste la scorsa domenica anche a Pompeano dove il Santa Rita Bio Caseificio Sociale 1964 ha organizzato un'altra festa antica aderendo anche quest'anno all'iniziativa “Seminare il futuro” che, nata nel 2006 in Svizzera, tramite una semina a mano collettiva vuol far riflettere sulla provenienza del cibo e le prospettive dell'agricoltura. È andata in scena verso le 11 nel campo di fronte all'azienda con un centinaio di adulti e bambini insieme a gettare nel terreno manciate di Verna, un antico grano tenero da cui si ricava la farina per i dolci. «Un gesto lento che con la mano deve passare dal cuore – ha sottolineato in premessa Graziano Poggioli – mostrando affetto per madre Terra che ci darà poi i suoi frutti». La giornata è stata tutta dedicata a una riflessione sull'urgenza di recuperare il rapporto di una volta con la campagna, tramite l'agricoltura bio, prima che sia troppo tardi. Presentati anche i volumi “Dal letame al pane” (di Graziano Poggioli e Sauro Perticarini) e “Quando non eravamo spreconi” (di Sara Prati e Claudia Rinaldi), più l'emblematico laboratorio per i bimbi “Mani in pasta”, con la rezdora Rina. «Dobbiamo riportare nelle nostre campagne i semi di una volta che sono stati abbandonati negli anni '60-'70 a favore di qualità che potevano dare più produzione ma non erano quelle scelte dalla natura nei secoli – ha ricordato Poggioli – non è una cosa semplice, ma tramite ricerca e passione ci si può riuscire». Presente anche Luigi Bernardi della fattoria didattica “Capanna di Biagio”, che a Sant'Annapelago, con molta pazienza, è riuscito a riportare la semina di un tempo: «Si va per tentativi, poi l'indirizzo più saggio ce lo dà la natura» ha spiegato. «Quella di oggi è un'iniziativa dall'alto valore educativo – ha osservato Simona Pini, assessore ad Agricoltura e Commercio – grazie al Santa Rita per l'attenzione che riserva sempre a questi temi». «E' un momento importante soprattutto per i bambini – ha rimarcato il collega all'Ambiente Daniele Gorrieri – per capire come dai semi e dalla terra nascono le cose che trovano al supermercato». «La Regione supporta con convinzione i progetti di agricoltura sana, biologica e salutare – ha detto la consigliera Luciana Serri – stanziando risorse importanti anche per la ricerca, che ne sta favorendo la reintroduzione con qualità di semi che devono essere a disposizione di tutti, e non sottoposti a vincoli dalle multinazionali». —

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