Trent’anni di amicizia e gemellaggio con quattro paesi sardi
Grazie al Circolo Nuraghe due giorni di incontri e convegni sulla migrazione come risorsa per il nostro territorio
Il Circolo Nuraghe, ha confermato la propria capacità e la propria disponibilità riuscendo a gestire la celebrazione del 30° anniversario del Patto di gemellaggio, sostenuto dai Comuni di Fiorano e di Maranello, dalla Fasi e dalla Regione Sardegna, arricchendo la due giorni di incontri con importanti momenti di confronto e di approfondimento.
È stato da tutti considerato di altissimo livello il convegno "Genti in Movimento - Vecchi e Nuovi processi migratori", all’Auditorium Ferrari di Maranello, coordinato da Claudio Cernesi, durante il quale è stato proiettato il documentario “Il posto di chi arriva”, a cura del Laboratorio di storia delle migrazioni dell’Università di Modena e Reggio, presentato dal dott. Antonio Canovi. Domenica nella sala delle Vedute del castello di Spezzano, si sono incontrate le rappresentanze dei Consigli comunali, con la partecipazione dei sindaci Francesco Tosi di Fiorano, Massimiliano Morini di Maranello, Francesco De Fois di Bultei, Salvatore Arras di Burgos, Franco Campus di Ittireddu, Marco Murgia di Ozieri. Erano presenti inoltre Giovanni Gilli, presidente del Consiglio di Fiorano e Mauro Simonini, presidente del Consiglio di Maranello. Al Teatro Astoria è stato poi proiettato il video di presentazione del Percorso Sciola, che consente ai visitatori di Fiorano di incontrare le sue sculture all’aperto e i murales a lui dedicati. Il giornalista Alberto Venturi ha intervistato alcuni dei sindaci sottoscrittori del patto di gemellaggio nel 1988/1989: Egidio Pagani, Michele Sanna di Bultei, Diego Satta di Ittireddu, Vanni Fadda della Comunità Montana Monte Acuto e poi sindaco di Ozieri, Giulio Cesare Pittalis, nel 1988 presidente del Circolo Nuraghe. Dopo di loro sono stati intervistati i sindaci attuali. La Fasi ha presentato i propri progetti regionali e nazionali dell’associazione per promuovere il turismo, la conoscenza e la diffusione delle eccellenze enogastronomiche con gli interventi del presidente del Nuraghe Mario Ledda, di Michele Carta del Coordinamento Nazionale Giovani e di Bastianino Mossa, componente Comitato Esecutivo Fasi. Il giudizio unanime dei sindaci e dei partecipanti alla due giorni è che «il gemellaggio non abbia concluso il suo ruolo, ma rappresenti anche nel futuro una opportunità per affrontare insieme tematiche ineludibili come sviluppo, lavoro, integrazione. Per tutti c’è la difficoltà dell’attuale contesto, nel quale crescono la paura, la chiusura, la contrapposizione e l’insicurezza che rendono più difficile l’incontro e il confronto, riducendo l’emigrazione, da sempre presente, che nel passato è stata motore di sviluppo, ad un problema e non ad una risorsa». —
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