Gazzetta di Modena

Modena

Il Menu

Fanano. I formaggi e il burro che sorprendono ai piedi del Cimone

OMBRETTA GUERRI
Fanano. I formaggi e il burro che sorprendono ai piedi del Cimone

Si chiama Agriturismo del Cimone ed è un’azienda bio-agricola a Fanano, all’interno del Parco del Frignano. Attualmente è gestita da una cooperativa sociale di cui è presidente Anna Maria Tonielli.

3 MINUTI DI LETTURA





FANANO Si chiama Agriturismo del Cimone ed è un’azienda bio-agricola a Fanano, all’interno del Parco del Frignano. Attualmente è gestita da una cooperativa sociale di cui è presidente Anna Maria Tonielli.

“L'attività è iniziata nel 1992 - spiega Anna Maria - quando Sergio ha acquistato il podere e io, poco più che adolescente, appena diplomata, mi sono trasferita a vivere qui con lui. Col tempo abbiamo ristrutturato tutti gli edifici, abbiamo aperto il ristorante, poi abbiamo realizzato quattro camere con bagno, quindi costruito una nuova stalla, ristrutturato un capanno agricolo che è diventata una bellissima abitazione completamente in bioedilizia, che ospita otto camere con bagno, costruito una baita in legno ad uso sala riunioni, realizzato un punto vendita aziendale in prossimità di Pian del Falco e qualche piazzola ad uso agricampeggio per le tende, dotato il parco di giochi per bambini e allestito un'area benessere”.

“Io e Sergio ci siamo sposati – dice ancora Anna Maria - e abbiamo avuto tre figli meravigliosi. Da diversi anni siamo separati, ma continuiamo a lavorare fianco a fianco e nel 2016, assieme ad alcuni amici, abbiamo avuto l'idea della cooperativa sociale”.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17382974:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.17382974:1650056167/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

“L'attività agricola si è evoluta a sua volta – prosegue Anna Maria - dopo che il nostro gregge è stato decimato da cani più o meno randagi, per qualche anno abbiamo allevato vacche da carne, le bianche romagnole, poi siamo passati alle grigio alpine, con cui dal 2015 produciamo nel caseificio aziendale degli ottimi formaggi a crudo. Abbiamo un grande orto, coltiviamo patate e raccogliamo frutti spontanei. Abbiamo trasformato una vecchia legnaia in laboratorio di pasta fresca, dove facciamo pane, pasta ripiena, dolci, pasta al torchio, crescentine. E abbiamo un laboratorio delle carni attrezzato per la produzione dei salumi e salsiccia. Nostri sono una trentina di ettari e ne abbiamo altrettanti in affitto. Abbiamo 13 cavalli, una pony, un'asinella, qualche capretta, galline e conigli, una quindicina di mucche. Dal 2001 siamo certificati bio, scelta coerente alle nostre convinzioni e alla realtà che viviamo e portiamo avanti”.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.17382972:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.17382972:1650056167/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

“Il nostro fiore all’occhiello – racconta ancora Anna Maria – sono i formaggi, prodotti a crudo in azienda. Tutto il ciclo nasce e si chiude qui: mungitura, lavorazione e vendita diretta al pubblico (in azienda o nel punto vendita a Pian del Falco). I formaggi non pastorizzati conservano tutto il sapore e le caratteristiche del latte, ma soprattutto sono tutti diversi tra loro, mentre i pastorizzati tendono ad avere lo stesso sapore. Nel nostro piccolo caseificio nascono caciotte di varia stagionatura, ricotta, burro e gelato. Tra i più richiesti c’è il burro, lontanissimo come sapore ed aspetto da quello industriale; la caciotta cremosa ed il primo sale, molto gustoso, richiesto soprattutto in estate, adattissimo per pizza o insalate”. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google