Fonderie, nuova centralina e capsule per l’amianto
Incontro in Comune tra amministrazione, dirigenza e sindacati Il comitato: «Senza vendita nessuna bonifica»
Una nuova centralina che misurerà le emissioni per 15 giorni e 700 metri di “capsule” per mettere in sicurezza le coperture in amianto danneggiate. Sono le novità emerse sul fronte Fonderie cooperative di via Zarlati nel vertice che si è tenuto lunedì tra amministrazione comunale - presenti gli assessori Filippi, Vandelli e Bosi - dirigenza aziendale, sindacati e comitati ambientalisti. Per quanto riguarda le novità, la cooperativa ha fatto sapere di avere in programma, nel corso del fermo impianto tra dicembre e gennaio, un nuovo intervento per abbattere gli odori in uscita sul camino più impattante, mentre saranno realizzate le tamponature di diverse aperture del fabbricato. Nello stesso periodo, l’azienda effettuerà i lavori di incapsulamento di 700 metri quadri di coperture contenenti amianto: se l’incontro di lunedì ha permesso di appurare che i distacchi di tegole in eternit notati dai residenti a metà settembre provenivano da un’altra azienda, i controlli dell’Ausl hanno rilevato che una delle coperture delle Fonderie presenta amianto danneggiato. L’intervento sarà eseguito con diversi mesi di anticipo rispetto al termine di un anno imposto dall’Ausl. L’assessore Filippi ha inoltre confermato che Arpae installerà all’inizio di novembre e per due settimane una centralina per rilevare i valori degli elementi inquinanti come il benzene. Rispetto alle sollecitazioni dell’amministrazione sulla necessità di salvaguardare i posti di lavoro anche dopo la delocalizzazione in Veneto di alcune attività, la proprietà ha ribadito che il livello di occupazione sarà tutelato, tenendo conto anche del pensionamento di una ventina di lavoratori. Un incontro positivo anche per il comitato RespiriaMo aria pulita, che per la prima volta ha avuto diritto di parola in un confronto sul tema, ma che resta perplesso su diversi aspetti: «Ci chiediamo che senso abbia installare la centralina per due sole settimane - spiegano dal comitato - e siamo molto preoccupati per il futuro dell’area dopo la dismissione delle Fonderie, dal momento che l’assessore ha confermato che la bonifica sarà legata alla possibilità di vendere l’area». —
L.G.
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