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I rifiuti non pericolosi di Aimag portano in dote 1,36 milioni

F.D.
I rifiuti non pericolosi di Aimag portano in dote 1,36 milioni

La discarica di via Belvedere continua a ricevere camion e a stoccare materiale Contributo compensativo al Comune: la multiutility verserà i soldi in tre anni

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La discarica di via Belvedere continua a ricevere camion carichi di rifiuti speciali non pericolosi che Aimag provvede a lavorare e smaltire. L’autorizzazione arriva dalla Valutazione di Impatto ambientale che ha anche stabilito i quantitativi conferibili. Si tratta, in totale, di 124mila tonnellate che il sito gestito dalla multiutility mette a reddito. Ma in parallelo c’è un indennizzo che Aimag versa al Comune di Mirandola per il disagio che sta creando. Il valore è stato quantificato dalla stessa azienda municipalizzata, che ha comunicato al municipio di voler ripagare un contributo compensativo stimato in 11 euro a tonnellata. Si tratta, in totale, di 1,364 milioni di euro che il Comune incasserà nei prossimi tre anni. Perché l’amministrazione, con una delibera di Giunta, ha programmato il percorso degli introiti: a marzo 2019 Aimag verserà 400mila euro; un anno dopo la cifra aumenterà a mezzo milione per calare nel 2021 a 464mila euro.

«Riteniamo di accogliere queste modalità di versamento - chiosa la Giunta - in quanto corrispondono alle esigenze di questa amministrazione».

Ma nello stesso documento si allega una serie di interventi che potrebbero essere finanziati grazie alla compensazione ambientale derivante dalle lavorazioni all’interno della discarica di via Belvedere. «Tale corrispettivo - aggiunge la delibera - essendo un indennizzo per il disagio ambientale arrecato dall’attività di discarica, va vincolato a spese per interventi di miglioramento della qualità ambientale del territorio».

Si elabora quindi un lungo elenco esemplificativo che però non va ritenuto “esaustivo”. In sostanza restano aperte altre possibilità operative rispetto a quelle elencate nell’elaborato. Si parla quindi di nuovi boschi tali da creare minor impatto e assorbire alcune emissioni in atmosfera; installazione di impianti fotovoltaici o pannelli solari termici, riqualificazione di impianti già esistenti per entrare in una classe termica superiore, sostituzione di caldaie, acquisto di energia verde o creazione di impianti geotermici. Ci si concentra anche sulla raccolta rifiuti con l’ambizioso progetto di salire ancora come percentuale di ritiro, ma è soprattutto la parte degli investimenti pubblici che potrebbe fare la differenza nel caso in cui la si ritenesse applicabile: ecco allora che tra le suggestioni entrano la sostituzione dei mezzi pubblici più obsoleti; la creazione o la sistemazione di piste ciclabili; la realizzazione di parcheggi scambiatori all’esterno di Mirandola oppure l’introduzione di una più vasta area di “zona a traffico limitato”. E in ultimo non tramonta l’idea di sostituire gli incroci regolati da semaforo con rotatorie. Ma di come investire i soldi ci penserà la futura amministrazione comunale, che erediterà il contributo compensativo milionario di Aimag. —

F.D.

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