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CON BONINI E ALTRI IMPUTATI 

L’esponente Pd Megale a processo in dicembre per corruzione elettorale

L’esponente Pd Megale a processo in dicembre per corruzione elettorale

Sarà processato l’11 dicembre dal giudice monocratico del Tribunale Giuseppe Megale, l’ex capogruppo Pd in Comune e comandante della municipale di Castellarano, difeso dall’avv. Giorgio Pighi. Per...

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Sarà processato l’11 dicembre dal giudice monocratico del Tribunale Giuseppe Megale, l’ex capogruppo Pd in Comune e comandante della municipale di Castellarano, difeso dall’avv. Giorgio Pighi. Per lui, per Adamo Bonini (figura di spicco nell’inchiesta “Intoccabili”) e per altre figure minori l’imputazione è di corruzione elettorale. L’accusa è di aver lasciato intendere con promesse concrete e dirette che la sua elezioni avrebbe comportato vantaggi per alcuni elettori. In particolare, la Procura contesta la telefonata di Bonini dopo le elezioni amministrative con la quale si congratulava con Megale. Poi ci sono frasi captate da altri che dicevano: «Ci sono problemi? Non ti preoccupare. Li risolve Megale». Il reato di corruzione elettorale è regolato dalla legge del 1960 attraverso un meccanismo non del tutto chiaro, tanto che la Cassazione è dovuta intervenire proprio nel 2017 per chiarire i principi e le modalità del reato: si consuma al momento dell’offerta, della promessa, della ricezione di denaro o altra utilità e non è necessario l’effettivo conseguimento del vantaggio. —



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