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Luca e Marco a Kathmandu Inizia l’avventura sull’Everest

D.M.
Luca e Marco a Kathmandu Inizia l’avventura sull’Everest

PAVULLO Sono arrivati a Kathmandu i due pavullesi in viaggio verso l’Everest, fino al campo base a quota 5.364 metri. Luca Pasini (cotitolare del negozio di articoli sportivi Seven Summits della...

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PAVULLO

Sono arrivati a Kathmandu i due pavullesi in viaggio verso l’Everest, fino al campo base a quota 5.364 metri. Luca Pasini (cotitolare del negozio di articoli sportivi Seven Summits della Campanella) e Marco De Angelis (del negozio Vetemontana di via Garibaldi) sono partiti lunedì per il loro viaggio dei sogni, piuttosto impegnativo dal punto di vista fisico ma di enorme fascino in luoghi incontaminati e fuori dal tempo. Lo hanno preparato nei minimi dettagli, allenandosi nelle settimane scorse sulle Alpi (ma entrambi hanno sulle spalle un ampio curriculum escursionistico) per riuscire a “tenere” sopra quota 3mila, dove camminata e respirazione si fanno più complicate. Le tappe sono state tutte pianificate, e anche “immortalate” in una maglietta della Seven Summits, con tutto il tracciato.

Oggi ultima giornata nella capitale del Nepal, poi domani volo per Lukla (a 2.846 metri) e quindi inizio del cammino, con prima tappa fino a Phakding (2.652 metri), dopo essersi addentrati nella foresta di pini e rododendri del Sagarma National Park. Venerdì raggiungeranno Namche Bazaar (3.440), la capitale della regione degli Sherpa. Qui si fermeranno una giornata per l’acclimatamento alla quota. Quindi domenica salita fino ai 3.867 metri di Tengboche, dove sorge il monastero più grande della regione del Khumbu.

La settimana inizierà all’insegna di una delle tappe più dure del viaggio: lunedì infatti dovranno percorrere il ripido e fangoso tracciato in mezzo ai boschi (dove incontreranno le celebri “Mani di preghiera” in sasso) fino a Pangboche e dopo l’attraversamento di una prateria arriveranno ai 4.240 metri di Pheriche. Il martedì servirà per un nuovo acclimatamento, poi mercoledì ripartiranno sul sentiero che risale la morena terminale del ghiacciaio del Khumbu fino al villaggio di Lobuche (4.930 metri) vicino al quale sorge la piramide del Cnr Italia, dove pernotteranno (a quota 5.050).

Giovedì sarà il giorno del tanto sospirato approdo: nel giro di due ore raggiungeranno Gorak Shep (5.160) e dopo altre quattro il famoso campo base dell’Everest (5.364), dopo aver risalito il ghiacciaio. Poi ritorno a Gorak Shep, con eventuale giornata “bonus” di acclimatamento.

Quindi di giorno in giorno il cammino a ritroso, fino a tornare il 6 novembre a Lukla e il 7 a Kathmandu. La sera dell’8 la ripartenza per l’Italia. Dopo essere passati per alcune delle più affascinanti città d’Oriente, incontrando sulla strada (dalle tre alle otto ore di cammino giornaliero) le popolazioni di etnia Sherpa ed essersi immersi in quel turbinio di immagini, silenzi e riflessioni che riserva il “tetto del mondo”. —

D.M.

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