Sant’Agostino chiesa tra barocco e fasti ducali
Il ruolo politico e spettacolare dell’edificio sacro seicentesco che ospitò i funerali di Francesco I sarà al centro di importanti convegni storici
l’evento
Per una volta si parla del Sant’Agostino aperto e non del palazzo ancora chiuso in attesa di un difficile restauro e lo si fa mettendo in scena la Modena barocca di metà ‘600 con le straordinarie immagini dei cantieri dei palazzi ducali. La chiesa di S.Agostino, riaperta da poche settimane dopo un complesso restauro post sisma, diretto da Giuseppe Mucci del Comune, con i suoi innumerevoli tesori viene finalmente studiata attraverso una mostra ai vicini musei civici e a un convegno con esperti tra cui i docenti universitari Daniele Benati, Sonia Cavicchioli, Yvan Loskoutoff.
Anzitutto la mostra “L’idea di un principe. Il funeral teatro di Francesco I d’Este”, a cura di Cristina Stefani fino al 2 dicembre. Sulle pareti dei Civici si dipanano i contenuti di uno dei volumi più ricchi e complessi pubblicati nel ‘600, “L’idea di un Prencipe et eroe christiano in Francesco I d’Este”, stampato a Modena nel 1659 dall’editore Soliani e relativo alle decorazioni effimere che arricchirono la chiesa di Sant’Agostino il 2 aprile del 1659. Quella, infatti, è la data dei funerali del duca Francesco I d’Este e l’autore del volume, il gesuita Domenico Gamberti, riprodusse molte “immagini” della Modena dell’epoca e per la prima volta lasciò traccia dello spettacolo della pompa funebre, uno strumento di legittimazione del potere. Non a caso Sant’Agostino, dopo questo sontuoso funerale, venne definito il “Pantheon degli Estensi”. A spiegare tutto c’è, domani a partire dalle 15,30 e venerdì alla Accademia Nazionale di corso Vittorio Emanuele II 59, il convegno “L’Occidente degli eroi. Il Pantheon degli Estensi in Sant’Agostino a Modena e la cultura barocca”. Nelle tre sessioni, presiedute da Licia Beggi Miani, Francesca Piccinini e Claudia Conforti, gli studiosi fanno il punto sulla cultura estense di quegli anni. Insieme a mostra e convegno, molti appuntamenti collaterali e visite guidate. Tra le iniziative collaterali, il 25 ottobre, c’è “Alle luci della sera” con visita guidata alla chiesa di Sant’Agostino a cura di Sonia Cavicchioli e cena a buffet ai Musei Civici dove sarà possibile visitare in anteprima la mostra (25 euro con prenotazione obbligatoria, tel. 059.2033125).
Il 27 ottobre alle 10, 11.30, 15.30 e 17 e il 28 ottobre alle 15.30, infine, diciassette storici dell'arte e architetti condurranno visite guidate nella chiesa di Palazzo dei Musei alla scoperta del Pantheon Estense e delle novità emerse dai restauri con la possibilità di accedere ai sottotetti della chiesa (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria tel. 059.2033125). —
S.L.
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