Sassuolo, una tangenziale mette il freno alla Bretella
Il sottosegretario Dell’Orco a Bonaccini: «L’analisi economica è incompleta per un’opera faraonica, rivalutiamo tutto»
SASSUOLO. I dubbi che aleggiano sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo si fanno sempre più opprimenti. La grande opera viaria è finita da tempo nella macro analisi del Governo, che già aveva espresso ampi dubbi sulla bontà economica del progetto. Ma ai dubbi politici ora si abbinano anche una critica di sostanza, basata sull’analisi economica che il Sottosegretario ai Trasporti, Michele Dell’Orco e il ministro Danilo Toninelli avevano commissionato al Cipe su tutte le grandi opere. Va infatti ricordato che lo stesso Cipe aveva finanziato la Bretella, e con i soldi pronti per essere spesi si avvicinava il momento di aprire i cantieri.
«Quattro anni fa ho preso un impegno - aveva detto il presidente regionale Stefano Bonaccini durante il Cersaie, parlando alle grandi imprese ceramiche - che era di far partire il cantiere della Bretella e intendo mantenerlo. Abbiamo rivisto il progetto esecutivo e ormai è pronto, le imprese ci sono, nel 2019 i lavori partiranno, governo o non governo. Ho scritto il 15 giugno al ministro Toninelli chiedendo un incontro per questa e altre infrastrutture e non mi ha ancora risposto. Noi pretendiamo queste opere, necessarie per la crescita».
E oggi sarà il grande giorno dell’incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma al presidente Bonaccini saranno ufficialmente comunicate pessime notizie.
«Insieme al Ministro Danilo Toninelli incontrerò il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - scrive il sottosegretario Dell’Orco - In quella sede, a proposito della bretella Campogalliano-Sassuolo, rappresenterò che ad oggi il progetto non ha completato, nel suo insieme, l'analisi del Cipe. Infatti, verificando l’iter di approvazione dell’opera, abbiamo scoperto che nel 2010, durante il Governo Berlusconi, il Cipe non ha esaminato il progetto nella sua interezza ma si è riservato di esprimersi con un atto a parte sulla tangenziale di Rubiera, ovvero una delle tratte che costituiscono parte integrante dell’opera.
Ad oggi quel parere del Cipe non è stato ancora reso perché quella tratta è ancora in fase di progettazione definitiva mentre l’opera è già in fase di progettazione esecutiva e sono iniziati gli espropri. L’iter dell’intero progetto non è dunque completato, come invece l’ex-ministro Graziano Delrio aveva affermato in maniera erronea. Abbiamo ereditato dai precedenti Governi - conclude il sottosegretario - un’opera faraonica di dubbia utilità, ma ora siamo orientati a verificarne la sostenibilità sul piano economico finanziario e ad assicurarci che il progetto sia stato sottoposto a tutti i controlli necessari da parte dei soggetti competenti».
Il Governo sa che bloccare la Bretella è un’impresa complessa per le tante ricadute economiche che potrebbero innescarsi - a partire dalle penali - ma a oggi i dubbi restano seppur la tangenziale che rallenta il progetto vuole essere tutelata dai 5 Stelle. —
F.D.
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