Il dolore della vedova «Mio marito Lucio era un uomo straordinario»
«Mio marito voleva volare, ma gli hanno tarpatole ali troppo presto». È comprensibilmente disperata Giovanna Esposito, vedova di Lucio, il podista di 68 anni che ha perso la vita in via Meloni a...
«Mio marito voleva volare, ma gli hanno tarpatole ali troppo presto». È comprensibilmente disperata Giovanna Esposito, vedova di Lucio, il podista di 68 anni che ha perso la vita in via Meloni a Santa Croce nella tarda mattinata di martedì, dopo essere stato travolto da una Clio di una residente della stessa via.
«Provo un dolore fortissimo, per me, la mia famiglia, ma anche per la signora che ha provocato l’incidente - prosegue la vedova - Stavamo insieme da 38 anni. Una vita passata insieme. Era una persona stupenda».
La villetta a schiera dove abita Giovanna, nella zona dell’acquedotto, è un via vai di amici che le portano conforto.
Nel frattempo proseguono gli accertamenti della municipale sulle modalità con cui l’uomo è stato investito. La salma dopo lo schianto è stata portata al reparto di Medicina legale del Policlinico.
Oltre alla moglie Giovanna, Lucio Esposito lascia la figlia Carla, dipendente comunale dello sportello unico per le attività produttive, e il figlio residente in Svizzera, rientrato a Carpi dopo l’incidente.
Il funerale, curato da Cabassi di Correggio, deve ancora essere fissato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
