Unimore tra Oxford e Sorbona: assegnati fondi per 15 milioni
Modena e Reggio seconde in Regione per i finanziamenti assegnati a 57 progetti Il rettore: «Risultato eccezionale per i nostri ricercatori»
La concorrenza non è esattamente delle più abbordabili: in lizza, infatti, ci sono dei “mostri” come Oxford, Sorbona e la Libera Università di Berlino.
Sfidanti che rendono ancora più significativo il risultato di Modena e Reggio Emilia, che finora sono riuscite a piazzare 57 progetti di ricerca, per un totale di 15 milioni ricevuti. Sono i numeri dei finanziamenti che Unimore ha ottenuto dalla Commissione Europea per i progetti di ricerca presentati nel periodo 2014-2020. Numeri molto significativi, che collocano il nostro ateneo al secondo posto in regione: «Un risultato davvero straordinario - commenta il rettore Angelo Oreste Andrisano - non solo per l’ingente somma dei finanziamenti destinati ai nostri ricercatori, ma anche per l’ampio numero di collaborazioni internazionali instaurate con primarie università e con centri di ricerca europei molto affermati. Il nostro ateneo - incalza il rettore - si dimostra sempre più vitale e capace di esprimere qualità ed eccellenza nella ricerca: ne trarranno sicuro beneficio i nostri giovani laureandi, specializzandi e dottorandi che possono trovare interessanti stimoli per dedicarsi ad attività di ricerca innovative, avanzate e di sicura prospettiva di sviluppo».
Tornando ai 57 progetti finanziati per 15 milioni complessivi, la parte del leone la fa l’area tecnologica e scientifica, con 30 progetti, mentre al secondo posto c’è l’ambito salute e scienza della vita, con nove progetti finanziati.
Sono quattro, invece, i progetti interdisciplinari finanziati dall’Europa, mentre gli ambiti società-scienze umane e agroalimentare chiudono con due progetti finanziati a testa. Un risultato che conferma dunque la capacità dei ricercatori Unimore di far valere il loro lavoro a livello internazionale, riuscendo inoltre a creare gruppi di ricerca forti in Europa. «Dopo un inizio in sordina - conferma Barbara Rebecchi, coordinatrice della Direzione ricerca, trasferimento tecnologico e terza missione per Unimore - siamo cresciuti esponenzialmente, passando dai primi cinque progetti finanziati nel 2014 ai quasi sessanta di oggi, se si considerano anche le proposte approvate ma ancora in fase di contrattazione».
In particolare, nove dei 57 progetti sono coordinati da docenti dell’ateneo di Modena e Reggio: si tratta dei progetti Child-up, affidato al professor Claudio Baraldi, Fchgo (Federico Corni), Borges (Carlo Augusto Bortolotti), Trafair (Laura Po), Inclusive (Cesare Fantuzzi), Pristine ed Hercules (Marko Bertogna), Ami (Fabio Biscarini) e Raise (Davide Barater). —
LUCA GARDINALE
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