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Atelier con materiale di scarto per scatenare la creatività

Daniele Montanari
Atelier con materiale di scarto per scatenare la creatività

La “Fabbrica delle Arti” è allestita in modo permanente a Palazzo Ducale Il direttore Donini: «Mancava uno spazio così». Biolchini: «Progetto prestigioso»

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PAVULLO

Da sempre feconda terra d’arte - tanto da avere dato i natali ad autori di primo piano come Raffale Biolchini (1946-1994), Walter Mac Mazzieri (1947-1998) e Gino Covili (1918-2005) - Pavullo ora apre un atelier permanente destinato ad essere fucina di piccoli e grandi talenti o anche solo un luogo per liberare creatività e fantasia in una cornice altamente suggestiva. Si chiama “Fabbrica delle Arti”, e trova spazio in una stanza delle Gallerie di Palazzo Ducale, abituale sede di mostre.



È un’iniziativa unica nel suo genere in ambito provinciale e con pochi eguali a livello regionale, perché a farsene promotrice è un’amministrazione pubblica e non un ente museale. Ed a rendere ancor più speciale tutto è il “terreno di lavoro”: ciò che verrà utilizzato sarà tutto materiale di scarto (carta, cartone, plastiche, colori, tessuti...) proveniente da aziende (una decina a livello regionale, molte locali a partire dalla “gold sponsor”, la pavullese Print Color) o da privati cittadini.

L’iniziativa, che verrà inaugurata domani, è stata presentata ieri dalla curatrice Simona Negrini (allestimenti di Barbara Maran), dal direttore delle Gallerie Paolo Donini e dal sindaco Luciano Biolchini, con una certa soddisfazione per il duplice “motore” del progetto, che ha anche il patrocinio della Regione: lo stimolo all’arte e l’azione di rispetto per l’ambiente che, nel riutilizzo delle cose, crea meno rifiuto (per questo c’è anche il pieno appoggio di Hera).



In concreto, lo spazio dedicato alla creatività ospiterà settimanalmente laboratori e workshop per bambini, ragazzi e adulti dedicati alle arti grafico-pittoriche (soprattutto le Avanguardie di inizio Novecento: Marinetti e via dicendo), all’eco-arte e all’hand-made, attività tutte che verranno messe in dialogo con le mostre e gli eventi ospitati nelle Gallerie.

Lo spazio ha un’alta matrice culturale: i nove percorsi didattici sono stati predisposti su autori che hanno segnato profondamente la pedagogia e l’insegnamento dell’arte: Rudolf Steiner, Maria Montessori, Bruno Munari e Hervé Tullet. L’idea è nata a primavera e ad agosto è diventata operativa col coinvolgimento-test di 230 persone. Ora è tutto pronto per stabilizzare l’esperienza nell’atelier permanente creato con una spesa pressoché nulla per il Comune: solo 257 euro di costi, il resto è tutto frutto di idee e manodopera interna.

«Il progetto è concepito in dialogo con le scuole e gli artisti locali - ha spiegato la Negrini - insegnando a reinterpretare gli oggetti e a dare loro nuova vita».

«È un contenuto formativo, un aspetto laboratoriale “del fare” che mancava alle nostre Gallerie - ha detto Donini - grazie all’amministrazione per aver creduto in un’idea così originale».

«Siamo noi che ringraziamo voi per questa proposta che mette in dialogo arte e rispetto per l’ambiente - ha rimarcato Biolchini - attraverso una proposta di alto profilo che conferma l’elevata professionalità dei nostri uffici». —

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