Bufera su Bretella e Cispadana Il ministro delude Legambiente
Anche Forza Italia sferra un duro attacco al M5s «Vergognoso il rimpallo tra Governo e Regione su cantieri attesi da decenni»
Rimane acceso il dibattito dopo l’incontro a Roma tra Governo e Regione su Cispadana e Bretella. Se il Pd plaude all’esito del confronto, Legambiente e Forza Italia sono fortemente critici sul dialogo avviato dalla Regione con il Governo. Il ministro dei trasporti Danilo Toninelli ha dichiarato, sulla Cispadana, «che, fatta salva l’esclusiva competenza della Regione, il ministero seguirà con molta attenzione la discussione sulla definizione della convenzione per garantire l’interesse pubblico. Sulla Campogalliano-Sassuolo, il ministero aspetta di valutare il progetto esecutivo che ancora manca». C’è stato spazio anche per parlare dei treni. Dopo l’ingresso della rete Fer in Rete ferroviaria italiana, il Mit ha sottolineato gli sforzi a favore dell’Emilia Romagna «visti gli ulteriori 674 milioni indirizzati alla Regione dal contratto di programma tra il Ministero e Rfi.
Molto dura la posizione di Legambiente. «Le emergenze da risolvere sono legate ai cambiamenti climatici e all’aria» dicono dall’associazione. «Certamente una cosa è chiara - sottolinea Legambiente - Il tema centrale sono come al solito le autostrade e non gli investimenti necessari per il trasporto pubblico. Dibattito ancor più discutibile dopo il dietro front sugli euro 4. Se per la Regione l’impostazione “asfaltocentrica” purtroppo è chiara da tempo, non lo dovrebbe essere per il nuovo ministro». L’associazione invita poi a cambiare impostazione del dibattito sulle reali necessità della regione in ambito mobilità: «Prima è necessario mettere a fuoco strategie per ridurre l’inquinamento e solo dopo parlare di quali opere sono utili al raggiungimento di questi obiettivi. Rispetto alla Bretella Campogallaino Sassuolo ci aspettiamo che l’opera venga presto fermata vista la sua inutilità».
All’attacco anche Forza Italia che definisce vergognosi gli esponenti del M5s «È vergognoso questo rimpallo continuo tra Governo e Regione sull’avvio dei cantieri attesi da decenni - afferma il consigliere regionale azzurro Andrea Galli - Il Pd di Bonaccini finge di volere quelle opere e dopo 30 anni di rinvii accetta a malincuore a parole di far partire almeno la bretella ma è schiavo della propria corrente pseudoambientalista che vorrebbe fermare tutto». —
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