Caldaia rotta in un alloggio Scatta la protesta dei profughi
I vicini si schierano con loro «Da quando abitano qui il quartiere è più tranquillo» L’angolo: «Il pezzo danneggiato è stato sostituito subito»
Hanno portato in strada i materassi dei loro alloggi in segno di protesta perché la caldaia era rotta. Ma i vicini non contestano la loro presenza. Anzi, dicono che da quando si sono insediati nel quartiere, i reati sono diminuiti.
Alcuni dei 29 profughi ospiti della palazzina di via Carlo Marx, a ridosso dello stadio, hanno dato vita, poco dopo le 19 di mercoledì, a una protesta.
«La caldaia si è rotta in uno degli appartamenti dove vivono cinque ragazzi - dice Silvia Garretto, responsabile della cooperativa L’angolo, che si occupa dei profughi ospitati dalla palazzina - Noi ci siamo subito attivati per sostituirla, ma è stato necessario attendere qualche giorno perché la situazione ritornasse alla normalità. In ogni caso i cinque interessati dal disagio potevano utilizzare i servizi degli altri appartamenti durante la sostituzione».
La protesta è durata poco ma non è passata inosservata agli occhi dei vicini. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine.
Tuttavia, esercenti e residenti non sono arrabbiati con i profughi. «Da quando ci sono loro qui la situazione è più tranquilla - confida un vicino - Anche i più incalliti sostenitori della protesta, quelli che lo scorso anno sono andati in Comune per chiedere che i profughi non fossero trasferiti lì, sostengono che ora i reati sono diminuiti. Probabilmente perché la zona è più sorvegliata».
«Non abbiamo mai avuto problemi da un anno a questa parte - sottolinea un altro residente - Gli animi si sono rasserenati». —
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