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«Coop carni e Maserati, simboli di una provincia in sofferenza»

Luca Gardinale
«Coop carni e Maserati, simboli di una provincia in sofferenza»

La segretaria uscente Manuela Gozzi al congresso della Cgil, oggi la riconferma «Segnali di ripresa, ma ancora tante difficoltà per i lavoratori. Servono soluzioni»

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Cita Steven Hawking - «non dobbiamo aver paura dei robot, dobbiamo aver paura del capitalismo» e critica l’Europa, che vorrebbe «più forte ma differente, non prona ai desideri e alle logiche della finanza internazionale». E se la posizione sulla Ue potrebbe anche piacere ai due partiti di governo, arriva subito la doccia fredda: «Questo è un esecutivo violento, che produce un innalzamento della violenza nei linguaggi e nei comportamenti, mentre povertà e diversità diventano colpa e vergogna».

E poi c’è Modena, con i segnali di un’economia in ripresa ma ancora con tanti punti interrogativi, come dimostrano i casi emblematici di Maserati e del comparto carni. Manuela Gozzi, segretaria uscente della Cgil di Modena - questa sera arriverà la riconferma - ha salutato così i circa 700 delegati, politici e rappresentanti delle istituzioni che ieri hanno partecipato al primo dei due giorni dedicati al 18esimo congresso provinciale del sindacato.

Una lunga giornata partita alle 10, con la proiezione del docu-video “Drappi rossi - Identità e storie nelle bandiere della Cgil”, presentazione dell’omonimo volume che cataloga e riproduce centinaia di vessilli storici. Quindi, prima di passare al saluto delle autorità, la lunga relazione del segretario uscente, che ha toccato diversi temi, a partire da un’Europa che rischia di rimanere «prigioniera della gabbia economica che si è costruita da sola, con la conseguenza che i lavoratori e i cittadini si allontaneranno sempre più dal sogno europeo». Passando alla politica nazionale, Gozzi ha fatto notare che «dietro alla Flat Tax e a questo modello di reddito di cittadinanza non c’è un’idea complessiva di Paese, ma semplicemente la volontà di rispondere a pezzi di elettorato al fine di consolidarne il consenso. Sta a noi spiegare che abbiamo un’idea di reddito che non è quella di questo reddito di cittadinanza, che magari obbliga a svolgere lavoretti per qualche amministrazione, e che fatto così non è uno strumento di sviluppo, ma una misura sostanzialmente assistenzialistica».

Passando a Modena e alle 4200 vertenze individuali e 900 collettive seguite in quattro anni, Gozzi ha ricordato i casi del comparto carni e di Maserati: «Queste due vertenze evidenziano che anche Modena, città che vede molti indicatori economici in crescita, ha punti di difficoltà nei confronti dei quali è necessario non solo porre attenzione, ma individuare soluzioni».

Temi toccati anche dal presidente della Regione Stefano Bonaccini: «Su Fca - ha detto - abbiamo chiesto al governo e al ministero del Lavoro un tavolo per capire perché alla Maserati continui la cassa integrazione, o perché a Bologna la Magneti Marelli venga venduta quasi nell'indifferenza generale delle istituzioni». Per quanto riguarda le infrastrutture e le aperture del governo, il governatore ha ricordato che «la Cispadana bisogna realizzarla: collegarsi al Brennero significa collegarsi all’Europa e avere costi di trasporto inferiori a quello di altre realtà, evitando dunque delocalizzazioni. Ma anche per la Bretella il quadro si è chiarito: il governo si è detto in attesa di ricevere dal concessionario il progetto esecutivo dell’opera e quello della tangenziale di Rubiera». —

Luca Gardinale

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