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Errore telematico: chiesta la Tari a chi ha già pagato: proteste in Comune a Modena

Gabriele Farina
Errore telematico: chiesta la Tari a chi ha già pagato: proteste in Comune a Modena

Modena. Centinaia in fila per dimostrare di avere saldato la tassa. Tutto per un problema informatico tra Hera e Municipio 

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MODENA Lunghe file e tanta rabbia all’Ufficio Tributi del Comune di Modena … per un guaio telematico. Ieri mattina centinaia di modenesi  si sono riversati all’ufficio di via Santi a causa di un errore in merito alla registrazione di un pagamento della tassa sui rifiuti (Tari). I cittadini pensavano si trattasse di un singolo sbaglio, mentre in realtà una volta arrivati si sono resi conto che il problema è stato sistemico. Ha riguardato centinaia di persone. «Mi hanno dato un doppio pagamento con multa per un disguido», ha denunciato un residente fuori dalla sede. Al primo piano la pazienza dei modenesi era una curva rivolta verso il basso.

TUTTI IN FILA Pensionati e lavoratori hanno preso il numero e atteso in fila, scoprendo che la comunicazione arrivata alle proprie case era identica. Per un pagamento “non effettuato” (secondo quanto contestato dalle lettere), hanno ricevuto una raccomandata in cui si chiedeva di regolarizzare la posizione con gli interessi. «Ho già pagato la Tari – ha aggiunto un secondo cittadino – e mi rode che mi abbiano chiesto anche la mora nella nota di addebito, oltre alla spesa di raccomandata e al traffico di venire qui».

Un residente ad Albareto, ha indossato un giornale sotto il giubbotto «per non sentire freddo» ed è partito in bicicletta. Ha atteso il turno prima di poter parlare con una dipendente, così come altri colpiti dalla stessa comunicazione, per poi capovolgere le due ruote di 180 gradi e fare ritorno a casa. Qualcuno l’ha presa con calma sopportando decine di minuti di attesa, altri hanno sbottato, mentre i dipendenti si muovevano tra una stanza all’altra in slalom tra le persone nei corridoi e sulle sedie. Verso le 11,30 sono arrivati i rinforzi da Hera, che ha mandato operatori in via Santi per ovviare al disguido. Un problema che la multiutility ha inavvertitamente causato con una comunicazione interrotta al Comune. Secondo quanto accertato, il file relativo ai pagamenti del 14 dicembre scorso s’è interrotto bruscamente prima che il documento digitale fosse trasmesso all’Ufficio Tributi comunale, come da prassi. In tal modo, sono centinaia gli utenti apparsi “irregolari” perché le loro posizioni erano mancanti nel file.

LA BEFFA Una beffa per chi aveva pagato e s’è ritrovato, a quasi un anno di distanza, una contestazione accompagnata da una richiesta di pagamento aggiuntivo perché i loro nomi erano scomparsi dall’elenco digitale. Dalla mancata rendicontazione delle loro posizioni la sede di via Santi ha così attivato la procedura d’ufficio per coloro che devono regolarizzare i pagamenti. Pagamenti che non dovranno essere ripetuti. Ogni cittadino che esibirà l’avvenuto saldo della bolletta "incriminata" riceverà l’avviso di annullamento. Sia l’Ufficio Tributi sia Hera si sono scusati, potenziando le normali attività per renderlo meno pesante il disagio ai cittadini e Hera ha aggiunto «Gli utenti che lo scorso anno hanno effettuato regolarmente i pagamenti Tari 2017 e, nonostante ciò, abbiano ricevuto tale accertamento possono rivolgersi all’azienda per una verifica ». —

G.F.

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