Gazzetta di Modena

Modena

la polemica dell’estate 

Fondazione Neri, il sindaco: «Lasciateli lavorare in pace»

STEFANO LUPPI
Fondazione Neri, il sindaco: «Lasciateli lavorare in pace»

Muzzarelli in consiglio risponde alle domande spinose e lancia frecciate a Tesauro «Critica e controlli sono necessari. Ma ora basta, all’ente serve soltanto serenità»

3 MINUTI DI LETTURA





Il sindaco e presidente della Provincia uscente Gian Carlo Muzzarelli riapre le polemiche - sopite, ma non risolte - sulla Fondazione San Filippo Neri iniziate a giugno, con le dimissioni del presidente Mauro Tesauro.

Il primo cittadino ieri in consiglio ha risposto a tre interrogazioni presentate dalla Lega e dal M5S che chiedevano spiegazioni e chiarimenti e dalle sue parole sono emerse ancora critiche all’ex presidente Tesauro: «La vicenda ha contorni scandalistici impropri che hanno l’intento di colpire il presidente provinciale e la Neri. - ha dichiarato Muzzarelli - Non vogliamo spegnere i riflettori, la critica e il controllo sono infatti necessari, ma occorre che l’ente torni a lavorare con serenità e coscienza. Tesauro ha ritenuto di non potere o volere fare verifiche e risolvere i problemi di cui mi aveva fatto cenno. Cosa che io ho fatto nominando velocemente la nuova presidente Luciana Borellini, per questo ringrazio la vicepresidente Gazzotti e gli altri membri del cda per non essersi dimessi. Tesauro dice che vuole cambiare la classe dirigente locale? Legittimo, ma quindi la polemica si sposta in campagna elettorale e le uscite di Tesauro mi hanno sorpreso e addolorato».

LA VICENDA e la direttrice

Il presidente della Provincia, che nomina i vertici della Neri, non ha ritenuto di approfondire ad esempio le scelte della associazione Sfn International. Essa, controllata dai principali della Neri, è stata utilizzata per eludere il vincolo che la storica fondazione aveva nel partecipare al bando che poi ha portato a Modena oltre 400mila euro dall’azienda romana “Con i bambini”. Ma il sindaco si è dilungato molto sulle varie vicende della fondazione di via Sant’Orsola diretta da Cristina Cavani (tesoriere Pd).

«Tesauro - spiega ancora Muzzarelli - ha delegato alla direttrice pieni poteri, non sarà stato precipitoso alla luce delle sue opinioni? L’ex presidente ha anche detto che non ci sono problemi per l’appartenenza politica di Cavani che aveva avvisato Tesauro al momento della nomina a tesoriere Pd perché tutti nel proprio tempo libero possono fare attività politica. Il cda nel 2012 ha, facendo una scelta opinabile che non dovrà ripetersi, confermato Cavani alla direzione della Neri. Ora il nuovo cda dovrà decidere sulla direzione».

Non poteva mancare un cenno alla situazione economica e al bilancio.

BILANCIO E ASSOCIAZIONE

«Il bilancio è in ordine e i 55mila per la Sfn International - ha proseguito il sindaco - sono correttamente inseriti a bilancio e non ci sono occultamenti e tutto sarà rendicontato». Il sindaco ha anche replicato con forza alle polemiche sulla gestione dell’Associazione San Filippo Neri « Si può discutere di tutto, ma illazioni e sospetti sono destituiti di ogni fondamento. - ha detto - Al bando ‘Adolescenza 11-17 anni’ la fondazione non poteva essere ammessa e quindi, per arrivare a una cifra globale di un milione si è utilizzata la associazione. L’associazione non ha fini di lucro».

GLI AFFITTI e il pc

Non poteva mancare un passaggio su altri temi ripetutamente finiti al centro delle polemiche: quello degli affitti per gli uffici pagati dalla Fondazione alla Camera di commercio e il misterioso furto del pc della direttrice Cavani. Per gli affitti l’esborso è stato giustificato con l’esigenza di spazi. «Gli uffici sono passati da 35 metri quadrati in via S.Orsola ai circa 300 alla Camera di Commercio - ha motivato il primo cittadino - per i quali si paga la congrua cifra di 20mila euro tutto compreso». Quanto al pc «Il furto del computer della direttrice Cavani non crea problemi, tutti i dati sono salvi».

Parole che non hanno rasserenato le opposizioni come i consiglieri Luigia Santoro e Marco Bussetti Per Santoro (Lega): «La Neri sembra un gioco di scatole cinesi, inoltre impropriamente Muzzarelli ha parlato anche di problemi di salute dell’ex presidente». Bussetti (M5S): «Ci sono aspetti non limpidi e la scelta velocissima del primo revisore dei conti della Neri segnala che problemi c’erano. Mi colpisce che l’associazione SFN International sia stata usata per aggirare un vincolo per la fondazione. Non sarà irregolare, ma non è il massimo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google