Palanutria: sarà finito ma costerà il doppio e con cemento debole
La Regione spiega l’imbarazzante incompiuta post-sisma Nuovo incarico e nuove cifre: servono 3 milioni invece di 1,3
SAN FELICE
Il “Palanutria” verrà completato, ma costerà più del doppio. Perché, a conti fatti, le perplesistà manifestate dai cittadini e dalle minoranze consiliari erano fondate: progetto... avventuroso, fondamenta in cemento “semifarlocco”, scelta sbagliata della ditta. A fare il punto della situazione, dopo l’interrogazione del consigliere regionale Giulia Gibertoni, è stata l’assessore regionale Palma Costi. «L’intervento per la realizzazione dell’Aula Magna - ha detto Costi, a proposito di quello che la gente ha ribattezzato Palanutria, poiché sembra una nutria accovacciata - era stato aggiudicato, nel novembre 2014, e contrattualizzato nel dicembre 2014, al Consorzio Stabile Pegaso di Parma, per un importo netto di 1.395.830 euro. Nel novembre 2015, considerato il grave ritardo nell’esecuzione delle opere, essendo stata realizzata la sola struttura (opere di fondazione in cemento armato e strutture in acciaio in elevazione), è stata disposta la risoluzione del contratto. Per il completamento... nel febbraio 2016 si è dato incarico alla Società Finanziaria Bologna Metropolitana spa. (Fbm) per la redazione di un nuovo progetto definitivo... Nell’ottobre 2017 Fbm ha consegnato il progetto definitivo i cui lavori a base d’asta ammontano a complessivi 2.786.500 euro», ciò che ha costretto la ad aumentare il finanziamento. Nel frattempo, la progettazione esecutiva è stata affidata alla società Fintecna spa del gruppo Cdp.
La Conferenza dei Servizi, è stata chiusa il 25 luglio e Fintecna «ha completato il progetto per complessivi 3.000.000 di euro... A breve il Comune di San Felice potrà indire la gara d’appalto», ha spiegato Costi. Al Consorzio Pegaso poi è stata chiesta la restituzione di 366.775 euro.
Si ricorderà poi che erano state fatte foto inquietanti alle fondamenta, contenute utilizzando cartone..., e ad una interrogazione in municipio sulla situazione era arrivata la risposta grottesca di “contro accusa”, per un ingresso abusivo in cantiere da parte di chi aveva fatto le foto.
Invece è poi emerso che è stato usato cemento depotenziato: «Un anno prima rispetto alla vicenda relativa alla Scuola di Finale» spiega Costi è emerso che gli esiti delle analisi «erano risultati di classe inferiore a quelli previsti in progetto», per cui si è resa necessaria una riqualificazione. —
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