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SFOGO DURANTE IL CONSIGLIO 

S. Agostino, Vandelli all’attacco «La Soprintendenza in ritardo»

S. L.
S. Agostino, Vandelli all’attacco «La Soprintendenza in ritardo»

«Hanno contribuito poco o nulla  e si sono presentati qui senza fare i compiti. Un danno alla città e al privato;  è inadempimento contrattuale»

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«Nessuna tirata di orecchi da parte del ministero dei beni culturali di Roma: comunque ringrazio le strutture tecniche che hanno un lungo sopralluogo vedendo la qualità del complesso settecentesco. Le dirigenti romane hanno anche espresso alcune perplessità su parti del vincolo del Sant’Agostino. Da parte nostra siamo pronti a denunciare la Soprintendenza se non saranno prese a breve le decisioni di sua competenza».

Gioca all’attacco l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli. Ieri in consiglio comunale si è parlato ancora del progetto principale della città. L’aula ha approvato l’accordo di programma tra Comune, Ministero dei beni culturali, Provincia e Fondazione Cassa di risparmio che conclude l’iter della variante agli strumenti urbanistici per poter poi procedere al restauro dell’ex ospedale. E l’assessore Vandelli ha ribadito: «La scelta, nel 2016, di assumere il procedimento unico è lo strumento giusto visto che mette le amministrazioni sullo stesso piano per facilitare dialogo e confronto tra le parti. In 14 mesi, non usando le procedure ordinarie, abbiamo velocizzato l’iter ed è positivo. Unico soggetto che deve rilasciare i pareri (la Soprintendenza ndr) non si è espresso e dovrà ovviamente motivare le sue scelte». E a proposito di questo ha aggiunto « A suo tempo lo abbiamo detto alla Soprintendenza: In un anno avete fatto poco o nulla e si sono presentati senza fare i compiti. Questo nonostante l'accordo di programma e ciò ha causato un danno alla città e al privato, quindi è un inadempimento contrattuale mentre Comune e Fondazione hanno rispettato i tempi. Confidiamo che la nuova soprintendente completi la procedura per la sua parte perché serve il suo parere motivato».

Le parole di Vandelli riapriranno un dibattito visto che sono la risposta a una «tirata d’orecchi da parte del Ministero» di cui invece parla il M5S. Sul progetto realizzato da Gae Aulenti e Consorzio Leonardo Modena non sono contrari i grillini: «Alla fine - spiegano in consiglio Marco Bussetti e Marco Bortolotti- c’è stata una marcia indietro. Dalla nuova delibera sul Sant’Agostino si evince che ci sono comunicazioni formali (appunto una ’tirata di orecchi) da parte del Ministero o della Soprintendenza, tale da portare l'amministrazione a fare un passo indietro sull'iter del processo Sant'Agostino. Il percorso è stato tortuoso, con rallentamento della conferenza dei servizi, e si arriva a questo processo accelerato che non sta in piedi: servivano alcuni mesi al fine di essere sicuri di non avere in futuro nuovi stop ai lavori. Lo stralcio del progetto edilizio testimonia che aveva ragione chi contestava il procedimento unico».

Ma ora deciderà la Soprintendenza. Entro il 30 ottobre dovrebbe giungere in Comune la decisione della Soprintendenza sulle demolizioni richieste nell’antico complesso. Se avranno il via libera si potrà procedere con le altre fasi del complicato progetto altrimenti sorgeranno problemi grossi. Importante anche l’altra decisione che la Soprintendenza deve prendere entro la fine dell’anno. —

S. L.

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