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SASSUOLO 

Fallimento Ceramica Oscar Richiesti gli ammortizzatori

Fallimento Ceramica Oscar Richiesti gli ammortizzatori

I sindacati dopo l’incontro con il curatore: «Situazione finanziaria insostenibile Si punta a un tavolo istituzionale per cercare una tutela dei 96 lavoratori»

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Dopo la dichiarazione di fallimento di Ceramiche Oscar di Sassuolo, con 96 posti di lavoro perduti, dall’incontro dei rappresentanti sindacali con il curatore fallimentare è emersa una strategia comune che l’obiettivo di trovare una soluzione che consenta quanto meno di garantire gli ammortizzatori sociali a tutti gli addetti. Senza escludere a priori che si possa trovare qualche imprenditore interessato alla ripresa dell’attività produttiva.

Dopo l’incontro i sindacati hanno fatto il punto della situazione in una nota: «A seguito del fallimento della Ceramiche Oscar srl - dice il testo - è fortissima la preoccupazione dei sindacati e della Rsu aziendale per la difficilissima situazione che si è creata per tutti i 96 lavoratori dello stabilimento di Sassuolo. Abbiamo incontrato il curatore fallimentare dottor Bisi, e sono state analizzate in primis le condizioni della società, che confermano una situazione molto complessa e senza alcuna prospettiva di sostenibilità finanziaria tanto da determinare una fermata totale della produzione, delle spedizioni, delle attività impiegatizie e la relativa sospensione di tutta la forza lavoro. In merito alle problematiche occupazionali, sono stati condivisi alcuni percorsi che porteranno insieme il curatore fallimentare, le organizzazioni sindacali e Confindustria Ceramica a richiedere l’attivazione di un tavolo istituzionale per verificare l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Le organizzazioni sindacali, le Rsu e i lavoratori auspicano una rapida evoluzione dell’attuale situazione, che si creino presto le condizioni per salvaguardare la tenuta occupazionale e la ripresa dell’attività produttiva, cercando il coinvolgimento di tutte le parti sociali ed istituzionali». La nota è firmata dai sindacalisti Antonino Carlo di Filctem-Cgil, Massimo Muratori di Femca-Cisl, Letizia Giello di Fesica-Confsal e dalla Rsu. —



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