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Maxi piano di opere pubbliche Pronti sei milioni da spendere

Agata Patanè
Maxi piano di opere pubbliche Pronti sei milioni da spendere

Il Consiglio vota la variazione Subito soldi per le strade, il secondo stralcio del centro due piste ciclabili e i giochi rovinati nei parchi

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CASTELFRANCO

È stata una recente sentenza della Corte Costituzionale a permettere ai Comuni italiani di sboccare gli avanzi di amministrazione precedentemente vincolati dalla Legge di bilancio, permettendo di fatto una boccata d’ossigeno a quelle amministrazioni che, nel corso degli anni, hanno accumulato denaro di cui non potevano fruire liberamente. Una finestra aperta al momento sul solo 2018, ma sufficiente a Castelfranco per investire 6,5 milioni, grazie all’oculatezza nella gestione delle risorse che ha permesso di non contrarre debiti e grazie ad una struttura tecnica che aveva già predisposto diversi progetti, i cui bandi riusciranno dunque ad andare in porto entro metà dicembre.

Il nuovo piano di bilancio è stato approvato giovedì in Consiglio comunale, votato da centrosinistra, Partito Democratico, Cinque Stelle e Lista Civica, con l’astensione di Lega e Forza Italia.

I primi e più importanti investimenti, per 3 milioni di euro, saranno destinati alla viabilità urbana ed extraurbana, con 1,1 milioni investiti sul capoluogo, 1,2 milioni sulle frazioni e 700mila euro destinati alla messa in sicurezza dei punti di pericolo per la viabilità.

È poi in programma la riqualificazione del secondo stralcio di centro storico, fino al teatro Dadà, per 1,6 milioni che andranno ad aggiungersi ai 750mila precedentemente investiti per il primo stralcio attualmente in corso di realizzazione.

A seguire vi sarà l’intervento di recupero ed adeguamento sismico delle vecchie scuole elementari Don Milani di Manzolino, rimaste inagibili dal terremoto del 2012, cui verrà destinato un altro milione di euro. Saranno poi investiti 400mila euro per la realizzazione di due ciclabili: una che collegherà dallo svincolo della tangenziale su Via Loda a Via Nenni, dal parco Ca’ Ranuzza, l’altra su Via Noce a Piumazzo, creando un collegamento tra il centro ed il cimitero.

L’ultimo punto del piano prevede infine un investimento di 250mila euro in arredi, attrezzature e giochi per i parchi, con l’obbiettivo di sistemare tutte le aree verdi e dotarle di attrezzature nuove e utili, in particolare dove non ci sono i giochi o sono ammalorati. —

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