Riciclava in Emilia i fondi neri dei Casalesi Un 49enne in carcere
BOMPORTOSecondo il pentito, Antonio Di Puorto, quando era a Modena, investiva i soldi di Salvatore Di Puorto e di Nicola Schiavone attraverso l'altro fratello Sigismondo. Fino a pochi giorni fa aveva...
BOMPORTO
Secondo il pentito, Antonio Di Puorto, quando era a Modena, investiva i soldi di Salvatore Di Puorto e di Nicola Schiavone attraverso l'altro fratello Sigismondo.
Fino a pochi giorni fa aveva l’obbligo di soggiorno a Santi Cosma e Damiano, ora è nel carcere di Cassino. L'arrestato è Antonio Di Puorto, legato al clan dei Casalesi. A stringere le manette ai polsi del 49enne originario di San Cipriano di Aversa, ma residente a Bomporto, sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Latina con i colleghi di Formia, come spiega “Ciociaria oggi”.
Di Puorto, personaggio noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto dall’ ordine di carcerazione emesso dalla magistratura di Npoli, in quanto deve espiare una pena detentiva di due anni, sette mesi per reati di riciclaggio con l'aggravante del metodo mafioso, riferiscono gli organi di informazione laziali. Era stato coinvolto in un’inchiesta di riciclaggio di denaro sporco nell'edilizia nella nostra regione. Grazie a prestanome, il gruppo investiva nel settore immobiliare edile.
Nel 2014 Guardia di Finanza e polizia sequestrarono dieci milioni di euro di beni immobili e mobili. In quella circostanza furono emesse delle misure cautelari, che colpirono Antonio Di Puorto e il fratello Salvatore, sulle cui imprese riferì il collaboratore di giustizia Salvatore Venosa: «Salvatore - disse Venosa - aveva una notevole disponibilità economica e in particolare si trattava di soldi della famiglia Schiavone, provento di vari reati, che ripuliva in diversi settori commerciali. Il fratello Antonio è la mente economica, che ha capacità imprenditoriali, nel settore delle costruzioni dove investe i soldi di Salvatore Di Puorto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google