«Rigenerazione degli edifici questa la sfida da vincere»
Il sindaco Muzzarelli al convegno Abitcoop ribadisce la nuova linea urbanistica Il presidente Lauro Lugli: «Giusto, ma ristrutturare deve costare meno»
Una riqualificazione «diventata sempre più importante, per risparmiare suolo e recuperare intere parti di città». A dirlo è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, intervenuto ieri all’incontro pubblico “Riqualificazione energetica e rigenerazione edilizia nel contesto dell’economia circolare”, organizzato alla Camera di Commercio dalla cooperativa di abitanti Abitcoop con Fondazione Isscon e Agenzia per l’energia e lo sviluppo.
Dopo aver ricordato che la storia dell’imprenditoria edile è completamente cambiata negli ultimi dieci anni, il primo cittadino ha spiegato che «anche da noi, una città e una provincia sviluppate in un Paese già di suo terra di proprietari immobiliari, la crisi economica ha reso più difficile avere le risorse per una casa: non penso solo a famiglie in disagio abitativo, ma a una fascia ben più ampia, studenti, giovani lavoratori, coppie, anziani specialmente soli». Ma quella della rigenerazione urbana, secondo Muzzarelli, «è una necessità storica, culturale, sociale ed economica. Ed è una sfida sociale ed economica, perché anche attraverso la rigenerazione passano la crescita sostenibile, intelligente e inclusiva e la ripresa del lavoro».
Dopo di lui ha preso la parola il presidente di Abitcoop Lauro Lugli, che ha ricordato che «riqualificazione energetica e rigenerazione edilizia sono due facce di problemi che si presentano sempre più intrecciati e interconnessi, nel senso che in uno scenario come quello dell’Emilia Romagna, dove è stata recentemente approvata una legge sul consumo zero di suolo, sarà indispensabile immaginare interventi in edilizia che coniughino la questione della riqualificazione energetica degli edifici più obsoleti con la questione della rigenerazione edilizia dei medesimi, un impegno che non va disgiunto anche dalla loro messa in sicurezza, poiché le normative in materia negli ultimi 50-60 anni, età a cui risale la maggior parte del patrimonio edilizio, si sono fatte più stringenti». E a proposito di riqualificazione energetica, Lugli ha ricordato che «Abitcoop è stata la prima impresa a uniformare la sua azione allo standard CasaClima nell’edilizia. E l’impegno con cui abbiamo perseguito questo sforzo è dimostrato dal fatto che in un decennio abbiamo realizzato 56 fabbricati CasaClima, di cui 45 certificati e 11 in corso di certificazione, mentre altri 6 sono in fase di progettazione, per un totale di 624 alloggi».
Del resto, ha aggiunto, «la crescita costante del numero di soci, l’elevato numero di domande che raccogliamo su ogni singolo intervento CasaClima in programma, ci conforta della bontà di questa scelta». Ma la sfida, secondo Lugli, è anche quella di «trovare misure e provvedimenti che rendano meno onerosi gli interventi di ristrutturazione: una casa sicura ed efficiente dal punto di vista energetico non può e non deve diventare un privilegio riservato a chi può permettersi di pagare un intervento di recupero agli attuali costi». —
LUCA GARDINALE
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