Gazzetta di Modena

Modena

l’ex sindaco si defila 

Caselli fa le carte alle elezioni «Non ci sarò e temo Pistoni»

Alfonso Scibona
Caselli fa le carte alle elezioni «Non ci sarò e temo Pistoni»

«Faccio l’avvocato, darò una mano ma il candidato sindaco verrà dalla Lega È presto per dare nomi, al centrodestra e ai 5 Stelle servono leader credibili»

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«Attualmente il Comune di Sassuolo è come se fosse “commissariato”: nessuna differenza, si sono persi 5 anni, dove si fa solo ordinaria amministrazione». È l’affondo dell’ex sindaco Luca Caselli, che analizza il momento, guarda al prossimo futuro (nel quale non sarà sicuramente candidato per tornare in via Fenuzzi), resta a disposizione di una coalizione oggi all’opposizione, sulla quale ha buona fiducia per giugno.

«Quello che manca a questa città - continua - è l’ascolto della gente. Una scusa dell’immobilismo, che personalmente mi dà fastidio, è parlare dell’amministrazione precedente, minimizzare gli allarmi su sicurezza ed ordine pubblico. Se ci sono le risse in piazza non si può dire che non è vero; se a Braida ricominciano a succeder certe cose non si può dire che è falso; se rubano in continuazione negli appartamenti non si può dire che non ci sono denunce. A questo proposito, giova ricordarlo, denuncia solo chi ha un’assicurazione, gli altri subiscono e basta, ed anche le statistiche non sono così veritiere. Non voglio dire che siamo in una situazione drammatica ma serve attenzionare questi episodi e dire che non succede nulla non paga».

Qual è la situazione attuale di Sassuolo, dal punto di vista politico?

«Credo che sia centrodestra che centrosinistra si ricompatteranno. Ci sono poi da considerare l’ala centrista, la variabile Macchioni, l’incognita della civica “Sassuolo 2020”. Per quanto riguarda il raggruppamento che mi vede coinvolto sarà guidato dalla Lega; c’è da lavorare, ma così come credo sia la situazione del Movimento 5 Stelle, si devono trovare candidati credibili. Non è una cosa facile per una città che, anche nella politica, tira a campare».

Ancora due mesi di questa calma, quindi?

«I giochi si cominceranno a fare dopo l’Epifania, ma le carte si scopriranno completamente a marzo: è sempre stato così ed è sempre successo che, almeno per Sassuolo, essendo un Comune ambito e contendibile, peseranno molto le indicazioni delle segreterie provinciali. Vorrei arrivare a dire che Sassuolo rifletterà molto le candidature che ci saranno per il nuovo sindaco di Modena».

Luca Caselli risponderà presente ad una eventuale chiamata del centro destra?

«Io faccio l’avvocato e non sarò di certo il candidato a sindaco. Se ci saranno i presupposti darò una mano, questo sì, ma dopo 23 anni in Consiglio comunale credo di aver dato abbastanza. Servono invece persone nuove con tanto spirito di servizio e sacrificio a disposizione delle istituzioni. Ho un sogno: mi piacerebbe vedere tre volti nuovi, nuovi per la politica ma conosciuti in modo da avere la fiducia dei sassolesi, che si sfidano per il governo della città. Servono freschezza e giovani che non ci sono».

Questa assenza è dovuta al disamore per la politica delle nuove generazioni?

«Probabilmente la colpa è nostra, di chi ha fatto politica fino ad oggi. Non abbiamo fatto nulla per avvicinarli ad una politica di servizio. Per quanto riguarda le elezioni sono convinto che finisce al ballottaggio poi vince che ha più credibilità; ma voglio dire a coloro che affermano che il Pd a Sassuolo abbia già perso sottovalutato sia il Pd che Pistoni, che rimane un candidato forte e l’uomo da battere». —



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