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Caso bullismo, il sindaco Costi «Mai contattati dalla famiglia»

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Discussa in Consiglio l’interpellanza Cinquestelle La Giunta specifica: «La scuola è indipendente, ma il dialogo è costante»

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Anche in Consiglio comunale è stato affrontato il tema del bullismo, dopo la denuncia di una famiglia formiginese. Ad accendere il dibattito un’interpellanza del consigliere Cinquestelle Rocco Cipriano. A rispondere il vicesindaco Antonietta Vastola, che ha anche la delega all’Istruzione, e che ha precisato come la scuola sia un organo assolutamente indipendente e autonomo, supervisionato dagli uffici territoriali del Ministero (l’ex provveditorato). Vastola ha comunque specificato come il rapporto con le istituzioni scolastiche sia costante e proficuo, ma che sul caso specifico, su cui il Comune non era stato informato, solo alla magistratura spetti il compito di intervenire se venissero riscontrate mancanze da parte degli insegnanti o dei dirigenti.

«Se si va ad un incontro con i dirigenti scolastici assieme all’avvocato ci si deve aspettare una reazione uguale e contraria - ha specificato il consigliere Claudio Tamburini (Articolo Uno) - pertanto lasciamo che siano gli organi competenti a prendere in esame il caso». «Ritengo - ha ribattuto Cipiriano - che sarebbe stata opportuna una maggiore osmosi tra scuola e Comune». «Crediamo che il compito della politica - ha sottolineato il capogruppo Pd Nicola Benassi - non sia la denuncia, ma fare proposte. Sul tema specifico se c’è l’interesse di tutti a creare qualcosa di concreto sul bullismo nelle scuole, al di là di tutto quello che l’amministrazione sta già facendo, noi ci siamo». «Come Comune - chiede Marina Messori (Civica per Cambiare) - riusciamo a implementare quelle che sono le misure di sicurezza per le fasce più deboli nelle scuole? Quindi nessun allarmismo, ma sedersi assieme e trovare nuove soluzioni per prevenire fatti spiacevoli».

«Qualcosa di concreto? La risposta è semplice - aggiunge il consigliere di centrodestra Alessandro Cuoghi - e la sta portando avanti il Governo con l’installazione delle telecamere negli istituti scolastici».

A chiudere il sindaco Maria Costi: «Ringrazio le sollecitazioni su argomenti così importanti. E nonostante i tanti progetti in campo, il tema del raccordo è fondamentale, soprattutto in un momento in cui sta saltando il rapporto tra scuola e famiglia. Sul caso singolo posso dire che non è di nostra competenza e che non eravamo stati messi al corrente. Lo abbiamo imparato dalla stampa. Ma anche se non abbiamo competenze in materia, nel corso degli anni non abbiamo mai negato a nessun genitore di poterci incontrare, così come con la scuola avvengono riunioni periodiche. E quando ci venivano segnalati dei casi abbiamo fatto interventi puntuali e di collaborazione, senza allarmare i bambini, ma cercando di dialogare con le classi, le scuole e le famiglie, perché l’educazione si fa insieme. Stavolta - conclude il sindaco - non avevamo potuto fare nulla perché la famiglia non si era rivolta a noi». —

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