Persi 600 posti nella sola ceramica «Serve qualità»
Il territorio di Pavullo ha pagato fortemente il peso della crisi scoppiata nel 2009. A fotografare la situazione è stato Tiziano Bursi del Dipartimento di Economia e Commercio Unimore. Le imprese...
Il territorio di Pavullo ha pagato fortemente il peso della crisi scoppiata nel 2009. A fotografare la situazione è stato Tiziano Bursi del Dipartimento di Economia e Commercio Unimore. Le imprese attive sul territorio sono passate dalle 1.929 del 2011 alle 1.804 del 2017, gli addetti da 6.274 a 5.419, con 600 posti di lavoro persi nella sola ceramica. «Ma il sistema ceramico italiano con la galassia che vi ruota attorno è ancora unico al mondo – ha sottolineato – chi investe oggi deve puntare su qualità, più che quantità, e innovazione. Qui, come in ogni settore le domande poste dall'internazionalizzazione sono: “Fare meglio o fare dell'altro? Come ripensare il modello di sviluppo?”».
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