«Questa Giunta ci lascia tanti progetti annunciati e non ancora realizzati»
Tra i progetti incompiuti, pure per motivi molto diversi, non c’è solo San Cataldo o il Sant’Agostino, secondo una (polemica) “lista della spesa” stesa dall’ex assessore all’urbanistica Andrea De...
Tra i progetti incompiuti, pure per motivi molto diversi, non c’è solo San Cataldo o il Sant’Agostino, secondo una (polemica) “lista della spesa” stesa dall’ex assessore all’urbanistica Andrea De Pietri oggi aderente alla lista politica “Modena Volta Pagina”. L’ex amministratore pubblico scrive: «Valutiamo la giunta Muzzarelli con lo stesso metro dei ritardi accumulati (fa riferimento alle accuse alla soprintendenza di Vandelli sull’ex ospedale, ndr). Non di mesi, ma di decenni é il ritardo dell’intervento sulla ‘fascia ferroviaria’ che si estende immediatamente a nord dei binari. Un’area da cui la giunta diceva che dovevano scaturire le ‘magnifiche sorti e progressive’ di Modena. Ancora, da anni non viene rimossa un’enorme rotonda inutilizzata in via Emilia Est, realizzata dalla cooperativa Cmb con materiale tossico e pericolosa per l’uomo e l’ambiente. Storico è poi l’abbandono del Rotore di via Canaletto, ormai ridotto a un grande rudere abbandonato che il Comune definì un ‘fulcro per il quartiere’: quel rudere ora rappresenta la metafora di una zona in degrado, sociale e materiale. É poi di almeno vent’anni il ritardo del promesso recupero della vasta area dell’ex Mercato bestiame, così come dell’area contigua della Prolatte, ridotta oggi ad una discarica a cielo aperto. E il Piano della mobilità? La Giunta lo promise entro il 2017, poi entro il 2018… vedrà la luce nel 2019, nel 2020? Che dire poi del ritardo nel ridare minima funzionalità a Seta, un’azienda trasporti che ha il record degli ‘autobus alla fiamma’ e le cui porte sono chiuse col fil di ferro? Ma il ritardo più grave di tutti è quello del modo di pensare della giunta allo sviluppo urbano, un modo che è fermo agli anni ’70. Si continua, infatti, ad espandere la città a sud senza interessarsi del recupero dei 17 mila alloggi inutilizzati, costruiti soprattutto negli anni ’50 e ‘60 e mai ristrutturati». Modena Volta Pagina parlerà di questo l’8 novembre alla Palazzina Pucci di via Canaletto sud. —
S.L.
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