Ecco il Sismabonus: si possono detrarre le spese di interventi per la sicurezza
Persone fisiche e società possono accedere al beneficio se effettuano lavori antisismici ad abitazioni e immobili
Che cos’è il Sismabonus? Il Sismabonus è un’agevolazione fiscale che consente a privati (persone fisiche, società di persone, imprenditori individuali, professionisti) e società (società di capitali ed enti) di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES una parte delle spese sostenute, fino al 31 dicembre 2021, per interventi di messa in sicurezza statica delle abitazioni e degli immobili a destinazione produttiva situati nelle zone ad alta pericolosità sismica.
La misura della detrazione è definita da una percentuale che varia dal 50% all’85%, su un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare e va ripartita in 5 quote annuali di pari importo.
Quali soggetti possono usufruire della detrazione? Possono usufruire del beneficio sia i soggetti IRPEF che i soggetti IRES che sostengono le spese per gli interventi antisismici e detengono il bene immobile in base a un titolo idoneo, vale a dire:
• proprietario o nudo proprietario;
• titolare di un diritto reale di godimento;
• comodatario (con il consenso del proprietario);
• locatario o utilizzatore in leasing (con il consenso del proprietario);
• familiare convivente con il proprietario o detentore e il convivente non proprietario né titolare di un contratto di comodato (soltanto per gli immobili a destinazione abitativa);
• acquirente dell’immobile (oggetto di riqualificazione) per le quote di detrazione residue.
Sono comprese, tra i soggetti beneficiari, anche le società immobiliari per gli interventi effettuati su immobili concessi in locazione. Possono usufruire della detrazione anche gli Istituti autonomi case popolari (IACP), comunque denominati, gli enti aventi le medesime finalità e le cooperative a proprietà indivisa per gli interventi su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica.
Quali sono i fabbricati agevolati? Possono essere detratte le spese per gli interventi antisismici effettuati su immobili di tipo abitativo o a destinazione produttiva, che si trovino nelle zone ad alta pericolosità sismica 1, 2 e 3, individuate in base all’Ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003.
Quali interventi e quali spese sono agevolate? Possono essere detratte le spese per interventi di messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali degli edifici (art.16-bis, co.1, lett. i, del Dpr 917/1986), e le spese per la redazione della documentazione obbligatoria.
Riguardo la classificazione sismica dei Comuni che fanno parte della provincia di Modena (fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti ), 40 dei 47 Comuni modenesi sono in zona 3 mentre gli altri 7 (Castelvetro, Fiorano, Formigine, Frassinoro, Maranello, Pievepelago, Sassuolo) sono in zona 2. —
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