Occultismo e sette, incontri “per non cadere in trappola”
Sacerdoti, esperti e poliziotti per capire il fenomeno delle “religiosità alternative” Il vescovo Castellucci illustrerà un documento dei vescovi dell’Emilia Romagna
“Sette e religiosità alternative in Emilia Romagna”. È questo il titolo di un ciclo di quattro incontri proposto a Modena dal centro culturale Il Faro, dal centro di bioetica Moscati e dal circolo culturale Maritain. Una serie di incontri che si svolgeranno presso l’oratorio della pieve romanica di San Giacomo a Colombaro e che hanno come obiettivo quello di mettere in luce alcune potenziali trappole.
Il ciclo, che presenta diversi registri (da quello di carattere penale e di prevenzione a quello storico) sarà concluso da un relatore d’eccezione, il vescovo di Modena don Erio Castellucci che nel suo intervento presenterà un documento edito nel 2013 e redatto dalla Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna (dunque dai vescovi delle quindici diocesi della regione) che mette in guardia i fedeli proprio da religiosità alternative, sette e spiritualismo. In un qualche modo, dunque, l’ultima parola su questo ciclo sarà quella del vescovo.
“L’obiettivo – spiega Giuseppe Grana, presidente del circolo Il Faro – è di far emergere come il male sia più pericoloso quando viene camuffato da bene, dietro pratiche innocue vi può essere una rete di interessi: a volte economici, altre di natura peggiore. C’è un mondo nascosto e sottovalutato quando non negato. La dottoressa Capaldo, del Servizio anti sette della Polizia ci ha detto che spesso è peggiore l’omertà nei confronti delle vittime delle sette piuttosto che quella mafiosa. La natura di questo ciclo è di carattere culturale non religioso”.
Il primo appuntamento è previsto per questa sera, alle ore 20.45, e vedrà come protagonisti don Aldo Buonaiuto, coordinatore del Servizio anti sette della comunità Papa Giovanni XXIII, sul tema “La trappola delle sette - occultismo, relativismo e manifestazioni dell’occulto: capire per reagire” e la vice questore aggiunto della Polizia di Stato di Roma, Francesca Romana Capaldo che parlerà di “Polizia di Stato: prevenzione e contrasto dell’attività delle sette”.
Secondo appuntamento lunedì prossimo, 5 novembre stessa ora, anche in questo caso a due voci. La prima sarà di Rocco Politi (ex testimone di Geova’), presidente dell’associazione ‘Quo Vadis’, che parlerà di “Testimoni di Geova: religione o setta?”, a seguire l’intervento “Il diritto nelle confessioni religiose” con il professor Nevio Brunetta, avvocato.
Terza serata, ancora a Colombaro e ancora alle 20.45, lunedì 12 novembre. In questo caso l’ospite sarà il fondatore della rivista Il Timone e scrittore Gianpaolo Barra che parlerà di un tema differente e potenzialmente più controverso: “La vera Chiesa” è il titolo dell’intervento che intende teorizzare che la sola Chiesa edificata da Gesù è quella cattolica. “La ricostruzione sarà però squisitamente di natura storica – afferma Grana – e non di fede”. Ultimo appuntamento quello con l’arcivescovo, don Erio Castellucci, venerdì 16 novembre alle 20.45. —
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