Zocca riscopre le tradizioni Sapori e segreti della castagna
I nostri lettori ospiti al museo naturale che racconta di un territorio ricco di storia tra aneddoti e assaggi di cibi tradizionali
ZOCCA
La pioggia e il vento che si sono abbattuti in questa ultima domenica di sagra non hano fermato i lettori i lettori della Gazzetta. A causa del maltempo la Pro Loco Zocchese si è vista costretta ad annullare la giornata di festa in paese, ma il Museo del Castagno ha comunque aperto le porte per far conoscere agli ospiti la storia e i sapori dell’Appennino. E così i lettori iscritti alla community Noi Gazzetta di Modena hanno potuto visitare lo splendido complesso, sorto sui locali dell’antico ospitale San Giacomo, punto di sosta per i pellegrini medievali che dal nord-Italia di recavano a Roma.
Arrivati in località San Giacomo gli ospiti hanno potuto vivere la prima tappa della giornata, con la visita della sala dedicata al castagno: con l’aiuto di una guida è stato possibile conoscere gli animali presenti nei castagneti e gli aspetti legati all’ambiente naturale della zona; poi una immersione nella vita e nei mestieri dei secoli passati, con l’osservazione di oggetti e arnesi d’epoca, testimoni di un passato di grande povertà.
La seconda tappa si è svolta invece nella sala dedicata al borlengo, al ciacio e alla tigella. Ci si è immersi nei segreti nella preparazione dei tipici cibi montanari, con alcune curiosità forse sconosciute a molti, come le origini del borlengo o la distinzione tra la crescentina (il cibo) e la tigella, che in origine indicava lo stampo di terracotta, dentro cui la crescentina veniva cotta, a pochi centimetri dalle fiamme del focolare.
Sentir parlare così tanto di cibo risveglierebbe in chiunque l’appetito, e in effetti non sono mancati gli assaggi dalla cucina: caldarroste, torte e ciaci di farina di castagne sono stati offerti agli ospiti, per una merenda tradizionale e molto sostanziosa.
Il maltempo ha complicato le cose per quanto riguarda il resto della giornata. Anche se, grazie a una pausa della pioggia, è stato possibile visitare in parte Art in Wood, il percorso dentro al castagneto, in cui artisti di tutto il mondo hanno realizzato opere utilizzando materiali naturali e provenienti dal bosco. Dal 2012 ogni anno il percorso di arricchisce di nuove installazioni, per un’arte a impatto zero, desiderosa di ricollegarsi completamente alla vita della natura. La giornata sarebbe dovuta proseguire con una visita alla sagra ma, a causa delle condizioni meteorologiche, tutto è stato annullato. L’appuntamento con gli spadellatori e i mercatini è quindi rinviato al prossimo anno. —
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