Errenord 2, spuntano altri inquilini abusivi in stanza antincendio
Ha aperto la porta nel cuore della notte per salire a casa e si è trovato davanti due persone che bivaccavano, bevendo alcolici, e con una sorta di accampamento che faceva intuire che i due si...
Ha aperto la porta nel cuore della notte per salire a casa e si è trovato davanti due persone che bivaccavano, bevendo alcolici, e con una sorta di accampamento che faceva intuire che i due si sarebbero fermati lì. La disavventura è capitata a un residente dell’Errenord 2, uno dei due palazzoni che fanno parte del complesso di via Attiraglio e via Canaletto: «Stavo rientrando a casa dal lavoro lunedì alle 4.30 - spiega - e dopo aver parcheggiato l’auto al piano terra, nella zona del portierato e della Croce rossa, ho attraversato la stanza che conduce al mio palazzo». Ma subito dopo aver aperto le due porte che conducono alla stanza di passaggio, il condomino si è trovato davanti a una brutta sorpresa: «Nella stanza c’erano due persone - spiega ancora il residente - che se ne stavano accampate lì, con bottiglie e cartacce a terra, e con l’evidente volontà di rimanere lì ancora a lungo. A quel punto li ho invitati a ripulire tutto e ad andarsene, ma la reazione non è stata positiva…».
Il residente ha quindi incontrato una guardia giurata, che ha informato della situazione, segnalandola poi anche alla polizia municipale, che ha provveduto a sgomberare il bivacco. «Adesso quelle persone non ci sono più - riprende il proprietario e residente in un appartamento dell’Errenord 2 - ma è ovvio che come sono arrivati, quei due o altri loro “amici” potrebbero anche tornare. Un fatto che non ci fa certo stare sereni: è assolutamente intollerabile che una persona rientri a casa propria dopo una notte di lavoro e si trovi davanti due sconosciuti che bivaccano in un passaggio del condominio».
L’auspicio, allora, è che qualcosa cambi in fretta nel complesso Errenord, dal momento che i tentativi dell’amministrazione comunale non sembrano aver sortito gli effetti sperati: «Una soluzione potrebbe essere una guardia notturna» spiega ancora il residente E spiega di aver chiamato più volte «sia la polizia, sia la municipale non è possibile vivere così: deve accadere qualcosa di peggio per un intervento efficace?». —
L.G
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