Gazzetta di Modena

Modena

Litiga con la moglie e picchia la madre Arrestato di nuovo

F.D.

Maranello. Il 55enne ha tentato di aggredire i carabinieri È recidivo: a maggio minacciò i familiari con un coltello

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MARANELLO

Lo hanno arrestato di nuovo, quasi fosse la riproposizione di quanto accaduto a maggio. Questa volta non aveva con sé coltelli, ma la violenza con cui si è avventato sull’anziana madre e poi il tentativo di resistenza ai carabinieri gli hanno spalancato le porte del carcere. Il 55enne è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, che sanno come talvolta rischi di dare in escandescenza. Imputa le responsabilità all’abuso di alcolici, ma la violenza che scatena contro le vittime ha ormai inasprito gli animi familiari. Eppure la moglie lo ha riaccolto a casa, i genitori cercano di sopportare le sue sfuriate fintanto che stanno all’interno di un perimetro di tolleranza, cosa che non è avvenuto nella tarda serata e nottata di sabato.

L’uomo è tornato nella sua abitazione di Formigine, ma ha innescato un violento litigio con la compagna. La situazione rischiava di degenerare e così la donna ha chiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto si sono recati una pattuglia del Radiomobile di Sassuolo e i colleghi di Castelvetro, che dopo una lunga chiacchierata hanno riportato il 55enne alla ragione. Hanno inoltre convenuto che non fosse il caso si fermasse a trascorrere la nottata in casa, ottenendo una promessa: se ne sarebbe andato altrove, precisamente dai genitori, che vivono a Maranello, in quello che appare un approdo sicuro. Appariva tutto risolto, ma poche ore dopo - intorno all’1,30 - alla centrale operativa dell’Arma è arrivata una nuova richiesta di intervento. Il figlio si era infatti avventato con violenza contro la madre 84enne, percuotendola e spintonandola. In maggio si era barricato in una stanza e brandendo un coltello aveva minacciato i presenti di voler “ammazzare tutti”. Stavolta le armi improprie sono state lasciate da parte, ma il secondo intervento dei carabinieri ha ulteriormente aggravato il suo precario stato psicofisico. Quando ha visto i militari del Radiomobile ha inveito e se poche ore prima erano riusciti a riportarlo a miti consigli, nel cuore della notte non hanno avuto la stessa efficacia, anzi. Il 55enne ha alzato la voce, ha mostrato segni di irrequietezza tanto che appena i due carabinieri hanno provato ad avvicinarlo lui gli si è scagliato contro. Gli operatori hanno quindi pensato di bloccarlo e arrestarlo con l’accusa di violenza domestica, ma l’azione dell’Arma è stata vista come una minaccia. Il figlio si è agitato, ha più volte tentato di divincolarsi dal fermo tanto da innescare un’ulteriore contestazione: la resistenza a pubblico ufficiale, che ha portato il Radiomobile ad arrestarlo e a trasferirlo in carcere dove attenderà il responso di un giudice. —

F.D.

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