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Travolta su via Emilia La sua identità resta ancora “sconosciuta”

F.D.
Travolta su via Emilia La sua identità resta ancora “sconosciuta”

La polizia continua gli accertamenti sulla donna  Indagato il conducente dell’auto che l’ha investita nel buio

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Non è ancora stata ufficialmente identificata la 57enne vittima dell’incidente stradale in cui ha perso la vita. Si tratterebbe di Iulia Cozonac, originaria della Moldavia. I poliziotti della Stradale hanno lavorato tutto ieri per trovare un definitivo riscontro all’ipotesi iniziale, sancita da una tessera della biblioteca che la donna aveva con sé nella tragica serata di domenica. Era senza documenti, aveva soltanto la borse della spesa e si era avventurata a piedi lungo la via Emilia, tra Cavazzona e Castelfranco. Due testimoni l’avevano notata camminare ai margini della strada, avevano addirittura pensato di fare inversione e proporle un passaggio per prevenire quello che pochi istanti dopo è avvenuto.

Perché Iulia è stata travolta da una Mercedes mentre attraversava la strada a ridosso del distributore di benzina. Un tratto male illuminato dove si notano un paio di lampioni dalla luce flebile in aggiunta ai led promozionali della stazione di servizio. Troppo poco per permettere una visuale completa ai conducenti delle auto, troppo rischioso per pensare di camminare sulla banchina seppur con tutte le precauzioni del caso.

La dinamica dello schianto è stata pressoché ricostruita dai poliziotti della Stradale, che hanno raccolto le testimonianze di almeno sei persone. Tra loro anche quelle dell’ottantenne che si trovava alla guida della Mercedes. Al suo fianco viaggiava la moglie, stavano tornando da un pomeriggio a Castelfranco, trascorso con alcuni familiari. La loro auto si è fermata poco più in là del luogo dell’impatto letale: le misurazioni hanno mostrato come l’auto non abbia frenato (non ci sono segni a terra) e procedesse a velocità limitata anche se l’urto con il pedone è stato molto violento. La Mercedes è stata posta sotto sequestro, su disposizione del magistrato di turno, che ha anche disposto il trasferimento della salma all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Modena.

«Ce la siamo trovata davanti - hanno spiegato marito e moglie, che vivono a Calcara ma sono molto conosciuto in tutto il Modenese per la loro attività di imprenditori - non c’è stato neppure modo di frenare». L’uomo verrà comunque indagato per omicidio stradale, come prevede la prassi in questi casi. —

F.D.

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