Vertenza Ausl, sul pagamento dei premi Bonaccini sconfessa il direttore Annicchiarico
Per risolvere il caso Modena, unico in regione, deve intervenire Bologna. Il governatore della Regione ha «affiancato» Annicchiarico nella trattativa «Sulla produttività dei dipendenti niente più dubbi. Si torni al tavolo e si chiuda»
MODENA. Se non è un commissariamento ci manca poco, anche se le parole del governatore Bonaccini sui poteri del direttore dell’Ausl sono chiarissime.
«La direzione dell'Ausl di Modena, con il direttore Annicchiarico, è stata effettivamente 'affiancata' dalla Regione Emilia Romagna per cominciare a sciogliere il nodo dei mancati premi in busta paga ai dipendenti».
Con queste parole inizia la nota che è stata trasmessa ai giornali ieri a tarda sera e che fa capire quello che molti avevano già inteso. Ovvero che il numero uno dell’Ausl di Modena tirava dritto per la sua strada cercando di salvare una posizione giuridica e contrattuale che condivideva solo lui. Ma rifiutata a Bologna.
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In ottanta giorni, da quando si è rimangiato la firma sugli accordi già presi con i sindacati confederali, Annicchiarico si è fatto il vuoto attorno. Non ha mai tirato fuori una sola volta quei documenti che ha sempre agitato come ragione del suo voltafaccia. Il presunto documento di Roma, del Ministero dell’Economia che ha sempre citato come giustificazione del suo operato per non pagare infermieri e impiegati, non è mai saltato fuori.
Nel frattempo persino il Policlinico pagava puntualmente la produttività ai suoi dipendenti.
E la massiccia manifestazione di protesta, lunedì mattina davanti alla Prefettura, durante l’ultimo tentativo di accordo tra sindacati e direttore alla presenza del viceprefetto, ha mostrato l’esasperazione di chi reclamava solo il pagamento del dovuto. Ovvero 4 mila persone che sono la spina dorsale dell’assistenza sanitaria.
Visto che Annicchiarico era sordo a ogni sollecitazione dell’assessore regionale alla Sanità, è dovuto scendere in campo Bonaccini.
«Da subito - scandisce il presidentissimo - abbiamo preso atto del problema che si era creato alla Ausl di Modena e ci siamo messi all'opera per risolverlo. Lo dico con un doppio rammarico: sia per i tanti lavoratori coinvolti, che quotidianamente prestano servizio con grande professionalità e i cui diritti vanno tutelati, sia perchè non possono essere messe a rischio le prestazioni sanitarie per i pazienti».
Azzerate così le obiezioni del direttore, il governatore chiarisce il senso del lavoro svolto per sostituirlo nella gestione della trattativa.
«L'assessorato alle Politiche per la Salute ha affiancato la direzione generale dell'Ausl - precisa - in un’approfondita istruttoria su tutti rilievi mossi dal Ministero dell'Economia. Riteniamo vi siano le condizioni perchè si possa sbloccare la situazione in tempi molto stretti e certi, assicurando il pagamento del salario accessorio ai lavoratori».
Dunque, sul premio di produttività tuttora sospeso sembra arrivare chiarezza, dopo il fallimento della trattativa in Prefettura. «Auspico quindi che la direzione generale dell’Ausl e i sindacati- conclude - si riuniscano tempestivamente per raggiungere l'intesa che riapra l'erogazione dei soldi ai lavoratori, nel pieno rispetto delle norme e partendo da ciò che non può essere messo in discussione: la salvaguardia dei diritti dei lavoratori, che non possono subire alcuna penalizzazione, soprattutto in un comparto come quello della sanità, al servizio dell'intera comunità regionale». —
S.C.
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