Settecento anni di storia di una dinasty chiamata Bertoli
Il dott. Dallari ex primario dell’ospedale ha ricostruito l’albero genealogico fino a 700 anni fa attraverso 16 generazioni. Poi reunion con cento partecipanti
Una grande passione per la genealogia e la voglia di scoprire le origini della propria famiglia. Questi gli ingredienti alla base dello straordinario progetto di ricerca svolto da Rossano Dallari, ex primario di pneumatologia dell’ospedale di Sassuolo, che in anno e mezzo circa, è riuscito a ricostruire oltre 700 anni di storia, nonchè sedici generazioni, della famiglia Bertoli, alias Gianetti, cognome appartenente alla madre. Il dottore ha così cominciato a frequentare biblioteche e archivi ecclesiastici e statali dove ha raccolto informazioni sul cognome Bertoli risalendo fino al 1300. Domenica a pranzo erano circa un centinaio le persone, appartenenti ai diversi rami della famiglia, che hanno preso parte all’iniziativa. Dal progetto è nato anche il libro “Settecento anni di Bertoli”. Ma qual è l’etimologia del cognome? “Bartoli – si legge tra le pagine del libro - deriva dal nome proprio di persona Bartolomeo. Nel basso medioevo erano frequenti le modificazioni del cognome, così nella nostra famiglia, fino al 1600 troviamo De Bertholis, De Bertolis, De Bartholis, De Bartolis, Bartholi, Bartoli, fino al definitivo Bertoli. Quanto al soprannome (o scutmai, come si dice in dialetto) Gianetti o Giannetti, non ho trovato documentazione. Poiché nella famiglia ci sono numerose persone di nome Giovanni, posso pensare che uno di questi sia stato soprannominato Giannetto e che lo scutmai sia poi stato trasmesso ai discendenti, ma non sono in grado di dire in quale epoca questo possa essere successo. In Italia sono attualmente censite 2845 famiglie Bertoli, la maggior parte raggruppate nel nord Italia”. Tra una chiacchiera e del buon cibo Dallari ha anche intrattenuto gli ospiti raccontando aneddoti divertenti e curiosità legate alle famiglia. Diversi, inoltre, i personaggi storici legati alla famiglia. “Con questo cognome vengono citati: Enrico Bertoli, nato a Mazara del Vallo, monaco dell'Ordine Basiliano, attivo nell’organizzazione delle Crociate nel XII secolo; Giuseppe Bertoli procuratore fiscale della Regia Gran Corte di Palermo nel 1669; Federico Bertoli giudice pretoriano nel 1684 a Palermo; Feliziano Bertoli maestro razionale nel 1773 e conservatore d'armi del Senato di Palermo 1768. La nobile famiglia Bertoli siciliana aveva come stemma uno scudo azzurro con una fascia d'oro sormontata da tre stelle dello stesso colore”. Di famiglie Bertoli, a Sassuolo, ne esistono due e il perché il cognome della madre del dottore non ha nulla a che vedere con quello del noto cantautore Pierangelo, Dallari lo ha spiegato bene agli invitati. «Ai bambini abbandonati – spiega – venivano affibbiati cognomi ben riconoscibili. Spesso, una volta adulti, questi venivano modificati. Al nonno di Vittorio, padre di Pierangelo, venne cambiato il cognome da ‘Incerti’ a ‘Bertoli’. Per questo non esiste consanguineità tra le due famiglie». —
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