Venturelli dice addio al Pd ed entra nel Gruppo Misto
«Con la giunta non c’era dialogo Il nostro ruolo era marginale e senza alcuna autonomia. Il futuro? Guardo all’esperienza delle liste civiche»
«All’inizio di agosto, dopo che avevo manifestato la mia intenzione di lasciare il Pd, mi era stato chiesto se sarei passato al gruppo misto e io avevo dichiarato: “La mia lealtà alla maggioranza non è in discussione, ho sempre sostenuto i provvedimenti e continuerò a farlo fino alla fine del mandato”. Purtroppo a quanto pare questa mia lealtà non interessa alla maggioranza a cui ho appartenuto, il penultimo consiglio comunale con la bocciatura dell'ordine del giorno sulla Bretella da parte di quello che era il mio partito, lo ha dimostrato. Passo quindi al“Gruppo consigliare misto». Così Gino Venturelli, uno dei più “chiacchierati” consiglieri di maggioranza, annuncia il suo definito abbandono al Pd.
«In questi anni – continua - ho messo a disposizione tempo entusiasmo e proposte, che spesso e volentieri non hanno interessato il sindaco, la giunta e tanto meno la maggioranza. È stato assai problematico confrontarsi con alcuni assessori non preparati e supponenti nei loro atteggiamenti, è stato avvilente in questi anni svolgere il ruolo del consigliere di maggioranza, che altro non è che quello “dell’alzamani”, un ruolo limitato ad approvare atti scaturiti da decisioni già prese dalla giunta e dal sindaco. Una esperienza in cui il consigliere comunale è un soggetto assolutamente marginale, senza autonomia né possibilità di discutere... Spesso i consiglieri non sanno neanche, o sanno pochi giorni prima e in modo a volte raffazzonato, su cosa dovranno esprimersi alzando la mano».
Perchè lasciare adesso, dopo che ci sono stati scontri cruenti come al tempo della presa di posizione sulla chiusura di via Legnano?
«Ho anche valutato le dimissioni da consigliere ma siamo a fine consiliatura. Ho avuto il mandato dalle persone che mi hanno votato, sulla base di proposte che avevo indicato pubblicamente, in particolare su temi quali associazionismo, cultura e sport, che ho portato avanti. Credo di avere rispettato le promesse fatte e ho ancora qualche mese per provare a portare a termine progetti che avevo proposto e condiviso, sul quale chiedo chiarezza ormai da molti mesi senza riuscire a ottenerla ne dalla giunta e ne dalla maggioranza politica della città».
Il futuro prossimo e della prossima legislatura?
«Il mio modo di concepire la politica locale mi porta a guardare con interesse all'esperienza delle liste civiche, che mi sembrano rappresentative della voglia di fare di cittadini che non vogliono accettare costrizioni e condizionamenti di partito; certamente, il peso politico rispetto al gruppo consiliare attuale di maggioranza sarà minore, ma minori anche i disaccordi e i condizionamenti interni ed esterni, che bloccano e ingessano ogni proposta che approda in maggioranza, dove non c’è mai stato lo spazio per la discussione né per le critiche o le voci fuori dal coro, ma soprattutto non c’è mai stata la possibilità di incidere sulle decisioni già prese in partenza». —
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