Cimitero, pronte le novità Una strada per collegare la parte ottocentesca
Il progetto andrà in Consiglio entro la fine dell’anno, ci sarà anche una pista ciclabile Manutenzione: 140 mila euro Sicurezza sismica: 2.7 milioni
«Entrofine anno - annuncia l’assessore Ludovica Carla Ferrari - la giunta comunale darà il via libera al progetto legato alla Diagonale con cui riapriremo al cimitero di S. Cataldo il collegamento sul lato sud con la città. Realizzeremo un percorso ciclopedonale e un’area a parco».
Arriva dunque a breve una “ricucitura” con il centro del cimitero cittadino che comprende la parte storica dell’800 e quella moderna progettata negli anni ’70 dall’archistar Aldo Rossi insieme all’architetto Gianni Braghieri. Proprio quest’ultima parte, mai terminata nonostante l’opera sia stata immortalata anche dall’occhio geniale di Luigi Ghirri, è ora tornata di attualità grazie alla proposta di “Casabella” e dell’università del Perù che vorrebbero completarla secondo i disegni originali ancora disponibili dei due autori. Aldo Rossi è scomparso nel 1997; Braghieri, all’epoca un giovane laureato del Politecnico di Torino, è da poco andato in pensione come docente universitario e prosegue con il suo studio.
«Fino a tre o quattro giorni fa - spiega Braghieri - alcuni giorni prima del 2 novembre dal Comune mi chiamavano per aggiustare qualcosa del nostro progetto. Mai grandi cose, ma abbiamo fatto degli aggiustamenti. Ora invece non mi chiamano più da tempo. Ogni tanto mi chiedevano anche consigli, sempre senza parcella. Ad esempio c’era l’obiettivo di costruire la portineria, mentre mi risulta che da tempo sia in un container».
Braghieri commenta la proposta della rivista, che pubblica anche un fotomontaggio di come sarebbe il cimitero se insieme al celebre cubo azzurro e al portico venissero aggiunte le parti mancanti.
«Abbiamo cercato - continua il progettista - di porre qualche rimedio, ma poi cambiano gli assessori e bisogna ripartire. L’ultima parte realizzata, è stato il portico che collega la parte vecchia e quella nuova di S.Cataldo, ma in passato pensammo anche a una parte della spina centrale e al tronco di cono: doveva esserci l’acqua per la commemorazioni. Su Aldo Rossi, con cui mi laureai nel ’70, facemmo un convegno nel 2008».
Il Comune, come spiega l’assessore Ferrari, intende fare il possibile: «Le valutazioni sullo sviluppo del cimitero Rossi-Braghieri - dice - verranno compiute in collaborazione con Braghieri e gli ordini nazionale e provinciale degli architetti, per l’importanza che l’opera riveste dal punto di vista culturale a livello anche internazionale. Proprio per questo si sta lavorando anche a un progetto di valorizzazione comunicativa di San Cataldo, sul quale siamo pronti a valutare gli investimenti necessari. Occorre anche tenere conto che ormai quasi la metà delle famiglie sceglie per i propri cari defunti la cremazione».
Va anche ricordato che il Comune sta lavorando a un piano strategico di valorizzazione della intera rete cimiteriale mentre sono in corso lavori di manutenzione straordinaria per 140 mila euro. Si sta inoltre per completare, grazie a un investimento di due milioni e 700 mila euro della Regione, il miglioramento sismico del cimitero monumentale e dei cimiteri frazionali. E si migliorerà la videosorveglianza. —
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