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Il fondatore delle Br Curcio a Carpi tra le proteste: «Il web senza limiti che danneggia tutti»

di S.A.
Il fondatore delle Br Curcio a Carpi tra le proteste: «Il web senza limiti che danneggia tutti»

Nessun pentimento per un passato eversivo e una sala, dominata da falce e martello, che non era sufficiente a contenere tutti.Ha avuto luogo ieri sera il discusso incontro l circolo comunista Iskra...

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CARPI. Nessun pentimento per un passato eversivo e una sala, dominata da falce e martello, che non era sufficiente a contenere tutti.

Ha avuto luogo ieri sera il discusso incontro al circolo comunista Iskra di via Lincoln, di cui è stato protagonista Renato Curcio, fondatore delle Brigate Rosse, sociologo, a Carpi per presentare “Algoritmo sovrano, metamorfosi identitarie e rischi totalitari nella società”, il suo ultimo libro.

Un mosaico sociale variegato si è radunato al circolo che, in questi giorni, ospita una mostra sulla rivoluzione d’ottobre. Ad assistere alla lezione del “compagno Curcio” è arrivato un altro personaggio “discusso”, come l’ex brigatista reggiano Loris Tonino Paroli, il quale, a margine dell’incontro ha colto l’opportunità per ribadire che non si dissocia “dal passato nelle Br, che oggi non sarebbe tuttavia ripetibile”. Sono intervenuti anche personaggi della società civile, da alcuni componenti del comitato Sisma 12, come Sandro Romagnoli e Aureliano Mascioli, esponenti di Sinistra Italiana e di Rifondazione.

Enrico Levoni (circolo Iskra) ha presentato Curcio.

“L’arrivo del “compagno Curcio” ha creato tante prese di posizione – ha detto Levoni - Qui abbiamo fatto altre iniziative con compagni delle BR. Organizziamo questi appuntamenti e continueremo a farle nonostante diamo fastidio al sistema».

Di seguito la lezione di Curcio che si intreccia con sociologia della comunicazione con accenni a Salvini e alla Casaleggio Associati: «È un’azienda interessantissima, nata nel momento in cui l’Olivetti si stava ponendo il problema delle reti Intranet».

“Viviamo in un tempo in cui la parola sovranismo ricorre tutti i giorni. La uso anch’io anche per dimostrare come venga usata a sproposito. Si sta manifestando un potere sovrano: quello delle tecnologie digitali. Non c’entra nulla con il sovranismo nazionale o populista. Appena nato internet nasce quello che non è più un continente geografico ma è nuovo, non ha territorio. Tra gli anni ’80 e ’90 vediamo imprese capitalistiche interessate a realizzare profitti. La colonizzazione della rete è tecnologica, economica e politica. La capacità di classificare utenti diventa merce prelibata per i sistemi di sorveglianza”. —

S.A.

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