La scuola di danza salvata dalla mobilitazione del paese
Titolari costretti a chiudere dopo 12 anni la sede alla Campanella per i costi elevati L’avvocato Elena Lenzini trova gli sponsor e un nuovo spazio al palazzo Domus
PAVULLO
Il patrimonio di una storica scuola di danza salvato in extremis grazie a un’operazione straordinaria per il suo doppio risvolto sociale: da una parte, la continuità formativa assicurata a un gruppo di oltre 200 tra ragazze e ragazzi; dall’altra il contributo al rilancio di un’area “difficile” come quella di palazzo Domus.
Succede a Pavullo, dove domenica è stata inaugurata la sede del Centro Studio Danza Dia sorto dalle ceneri della New Dance, che tanto si è distinta in questi anni per i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dai suoi allievi (dai 3 ai 18 anni) a livello nazionale e internazionale: da Spoleto e Rieti a Barcellona e molto altro. Dodici anni di cammino, sempre sotto la guida di Jon B. Polo e di sua moglie Giannina De Donato.
Una realtà di altissimo profilo nell’ambito di tutto il contesto provinciale, che però a fine luglio si è trovata a fare i conti con costi d’affitto troppo elevati negli spazi dell’ex Campanella, che hanno portato i due a prendere l’amara decisione di chiudere la scuola dopo aver cercato invano per più di un anno una sistemazione alternativa.
Avevano già preso impegni in giro per l’Italia (Polo viene da Padova, De Donato da Riccione e sono conosciuti a livello nazionale) quando è arrivata l’ancora di salvataggio: la possibilità di utilizzare locali vuoti da anni nella scala E del palazzone, grazie alla disponibilità della proprietà (che fa capo all’Istituto diocesano di Modena) alla trasformazione d’uso. Regista e coordinatrice dell’operazione l’avvocato Elena Lenzini, mamma di Filippo che da dieci anni fa parte della scuola di danza. Si sono così create condizioni che hanno portato Jon B e la moglie a ripensarci, a decidere di non abbandonare più Pavullo ma di restare investendoci anche in lavori che in poco più di un mese (col contributo di tre sponsor: Vis Hydraulics, Banco San Geminiano e Gold Art-Energie Ker) hanno trasformato dieci uffici in due grandi sale (che possono diventare tre) per hip hop, danza contemporanea, classica, moderna, pole dance e break dance (l’offerta si completa con ginnastica artistica, ritmica e acrobatica in palestra). Un nuovo inizio, salutato domenica da una gran folla di giovani e genitori entusiasti per una realtà che è cultura, arte ed estetica.
«Grazie a Elena e a suo marito Fabrizio per il supporto eccezionale, e agli sponsor che hanno creduto in noi – sottolinea Polo – e nel nostro progetto innovativo per quel 14% di pavullesi rappresentato da giovani e giovanissimi. Se l’amministrazione comunale ce ne dà la possibilità (presente all’inaugurazione il vicesindaco Daniele Iseppi, ndr), vogliamo fare molto per il territorio. Già la nostra presenza qui non è solo una ristrutturazione fisica di un’area di palazzo Domus: è un’iniezione di vita che migliorerà senz’altro tutto il contesto». —
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