Trasporto scolastico in tilt, multato scuolabus a Carpi
Circolava lo stesso anche se le gomme non avevano superato la revisione. Un dipendente: «Gli autisti si perdono perché non conoscono le strade». Scioperi in arrivo
MODENA. Un bus che non ha superato la revisione eppure circola lo stesso. Autisti che vengono pagati in ritardo e che sui pullman vengono guidati per le vie della città dalle assistenti dei bambini perché non conoscono le strade.
Non c’è pace per la ditta di trasporto Tundo. Ditta che ha vinto l’appalto del trasporto scolastico per l’Unione delle Terre d’Argine.
I dipendenti, presto faranno uno sciopero, insieme alla Cgil, per dare sfogo a una situazione esasperante che dura ormai da tempo e di fronte alla quale sembra non esserci soluzione, visto che il copione si ripete. Tanto che, pare che l’Unione delle Terre d’Argine ha pensato di rescindere il contratto, anche se la notizia non è ancora ufficiale.
«In questi mesi non è cambiato nulla - racconta un dipendente che preferisce rimanere anonimo - L’ultimo stipendio di settembre non ce l’hanno ancora pagato. Ogni mese è sempre la stessa solfa: la retribuzione avviene con parecchi giorni di ritardo. Non c’è una regola o un tempo preciso. A volte lo stipendio arriva 10 giorni dopo, altre volte 15, altre, 20, e così via. Esistono, inoltre, parecchi problemi. Ogni autista dovrebbe avere un altro autista di scorta, che lo possa sostituire in caso di necessità. Ebbene, martedì scorso, siccome un dipendente era ammalato la linea è stata soppressa. Quindi, l’autista ammalato non è stato rimpiazzato. Piuttosto, è stata cancellata la linea. E funziona così in tutta Italia: anzi, in altre sedi è addirittura peggio. In alcuni casi dipendenti devono ancora ricevere tre o quattro buste paga».
Uno degli episodi più gravi si è verificato di recente. Un bus per il trasporto scolastico non ha superato la revisione. «Le gomme non erano idonee alla circolazione - prosegue il dipendente - ma il mezzo non è stato fermo in deposito. È stato fatto circolare lo stesso nonostante fosse stato bocciato alla revisione e nonostante le gomme non fossero state sostituite. Altri due pullman, in aggiunta, non hanno fatto la prova del cronotachigrafo. La proprietà, inoltre, ci fa i dispetti: non ci fa entrare nella sede mentre aspettiamo i turni. Così, dobbiamo rimanere ad aspettare al freddo. Inoltre, sappiamo che il proprietario della sede ha dato lo sfratto perché non viene pagato l’affitto. Per questo, ci stiamo organizzando con il sindacato per fare sciopero. C’è un altissimo turnover di autisti. Abbiamo avuto un incontro con il prefetto dove l’azienda non si è presentata. Siamo davvero sconfortati. Non sappiamo quale sia il nostro futuro: le voci di una disdetta dell’appalto sono sempre più insistenti. Evidenziamo, inoltre, che gli autisti si perdono dove non ci sono le assistenti che salgono sul pullman insieme ai bambini: il turnover è elevato e non conosciamo le strade di questo territorio ».
«Confermo che si sono verificati disservizi - spiega Paola Guerzoni, assessore all’istruzione delle Terre d’Argine - Siamo sul pezzo e facciamo controlli sulle linee di ogni tipo. Ogni volta che ci sono disservizi facciamo una contestazione, applicando le penali previste, anche in decurtazione dell’importo dell’appalto. L’entità della contestazione varia sulla base del tipo di fatto accaduto. L’appalto in questione è della durata di sei anni: siamo circa a metà». —
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