Abitazioni svaligiate Rubati oro, oggetti e 2mila euro in contanti
Furto all’ora di cena in due alloggi dello stesso palazzo Portati via anche i risparmi accumulati di un diciottenne
Altro raid di ladri del pomeriggio in città. Come ormai triste tradizione il momento durante il quale avvengono più frequentemente furti in abitazione coincide con l’arrivo dell’ora solare.
L’altro pomeriggio, tra le 18 e le 20, in via D’Annunzio, quartiere Pontenuovo, due appartamenti sono stati presi di mira dai ladri: uno al piano rialzato e l’altro subito sopra. I malviventi sono entrati forzando le finestre laterali.
«Sono rientrato a casa - racconta P.A., una delle vittime involontarie del crimine - e ho subito trovato tutto sottosopra. Armadi aperti, cassetti aperti, quadri e cornici di fotografie spaccati. Sembrava fosse passata una tromba d’aria. La scena più brutta è stata nella camera da letto dove tutti i cassetti e l’armadio erano stati vuotati e la roba gettata sul letto, tanto che alla fine abbiamo deciso di dormire sui divani, in attesa di lavare e ripulire tutto».
Il danno, la beffa, gli affetti violati, tutto quello che si può ipotizzare e che non è una novità.
«Il danno è di varia natura - continua l’uomo - perché andiamo dall’oro di mia moglie, quasi tutto legato a ricordi affettivi, ai 2mila euro in contanti che mio figlio teneva da una parte, risparmi della vita di un diciottenne. Poi altre cose che erano su scaffali e mobili in camera. Forse non li abbiamo trovati in casa per caso o forse potevano essere al piano di sotto, dal proprietario della mia abitazione che abita nel rialzato, dove è successa la stessa cosa».
È seguita la chiamata al commissariato. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia. Inevitabile che scattino considerazioni sulla natura degli individui che si macchiano di questi reati. Individui per i quali i cittadini chiedono vengano applicate pene certe.
«Sono persone inutili e dannose alla società. Ci vorrebbero pene certe e severe, non tre mesi con la condizionale come avviene di solito, quando e se li prendono. E non parliamo di come i cittadini inermi possono difendersi: ci vorrebbero le armi, salvo poi essere condannati al posto di coloro che compiono questi crimini».
Prossimi impegni della famiglia, oggi (ieri era festivo), quando un l’interessato è stato invitato ad andare in commissariato per formalizzare la denuncia dopo questo ennesimo oltraggio alla proprietà privati e agli affetti dei cittadini di Sassuolo. —
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