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Biometano, il primo ok risale a luglio 2017 Sale la rabbia al gazebo

Biometano, il primo ok risale a luglio 2017 Sale la rabbia al gazebo

I cittadini scovano i documenti sui progetti all’ex Kermar L’azienda parla di fake news. Lunedì si ufficializza il comitato

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CONCORDIA

«A conclusione dell’analisi della richiesta inoltrata, con riferimento generale alla fattibilità urbanistica ed edilizia della attività proposta, si precisa che la stessa risulta ammissibile...».

Lo scriveva con una lettera ufficiale il Comune di Concordia, in risposta ad una istanza di una ditta che voleva realizzate l’impianto di biometano nella zona ex Kermar. La lettera è di luglio dello scorso anno, è in risposta ad una società che ha un nome diverso da quella che lo propone in questi giorni, ma il legale rappresentante è la stessa persona.

Così sedici mesi fa veniva assicurata la fattibilità dell’impianto. Ovvio che in tutto questo tempo il progetto di un impianto di biometano all’ex Kermar sia andato avanti, comportando che i promotori, evidentemente non così sprovveduti, solo dopo quelle garanzie si siano fatticarico delle spese che oggi quantificano in decine di migliaia di euro, e che “minacciano” di far pagare a chi si opporrà.

Un progetto che ha spinto anche ieri la ditta Turchi Cesare, aderente a Confimi, a parlare in una nota di «pregiudizio dovuto alla disinformazione e alle fake news in quanto il biometano è realmente uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti», ricordando che la azienda proponente si è sottoposta «a procedure di verifica aggiuntive su base volontaria».

Tanto che ieri le centinaia di persone che hanno visitato il gazebo allestito davanti al cimitero in occasione della Fiera dal neonato Comitato Salute e ambiente di Concordia hanno per lo più manifestato rabbia e perplessità sui “riposizionamenti” di questi giorni, convinte che in realtà le istituzioni e le forze politiche, anche locali, fossero consapevoli da lungo tempo di quello che era in arrivo, mentre ora giocano al “cascodalnuvolismo” solo perché fra pochi mesi a Concordia si vota per le elezioni locali.

Il Comitato verrà formalmente costituito lunedì 5 novembre alle ore 20.30 presso la sala dello Splendor in Via Garibaldi 25. Perchè, mentre le proposte di questi impianti si moltiplicano per via degli incentivi economici che ne derivano, la gente vuole chiarezza e verità sullo stato dell’arte. —



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